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sabato, 10 Dicembre 2022

Ciclismo, Daspo per lo spettatore che importunò corridori sullo Zoncolan

07.10.2021 – Ricordate Lorenzo Fortunato, il corridore della Eolo Kometa che, lo scorso 22 maggio, andò a conquistare in solitaria la vetta dello Zoncolan, vincendo la quattordicesima tappa del Giro d’Italia 2021? Il 25enne bolognese portò a termine la sua straordinaria impresa anche se, a poco più di un chilometro dall’arrivo, il suo successo era stato messo a repentaglio dall’intervento di uno spettatore, il quale, in maniera avventata, aveva spinto lo scalatore della Eolo rischiando di farlo cadere. Ebbene, quello spettatore non potrà più ripetersi: la Questura di Udine, infatti, gli ha notificato un provvedimento di divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive (Daspo).

Il provvedimento della Questura è arrivato in seguito a delle indagini, condotte attraverso la raccolta di testimonianze di altri spettatori (oltre che degli altri corridori, anch’essi importunati dall’improvvido “tifoso”) e attraverso l’esame delle immagini televisive. Il provvedimento arriva non soltanto perché il comportamento dello spettatore ha rischiato di turbare il regolare svolgimento dell’evento sportivo in sé, ma anche perché il soggetto non rispettava le normative anti-Covid in vigore, essendosi avvicinato a Fortunato (ed entrando in contatto con il corridore) senza indossare la mascherina e addirittura avendo fornito generalità false per ottenere l’accredito che gli permetteva di trovarsi in prossimità dell’arrivo.

Il reo si era comunque pentito del gesto: nei giorni seguenti l’accaduto aveva infatti ammesso le proprie responsabilità e si era scusato pubblicamente – pur avendo presentato, in sede di giudizio, delle memorie difensive nelle quali minimizzava l’entità del gesto – avviando addirittura una raccolta fondi per aiutare una Onlus. Non è bastato, però, per evitargli il Daspo, che gli impedirà di presenziare a manifestazioni ciclistiche su tutto il territorio nazionale. E, se contravverrà alla decisione della Questura, i guai aumenteranno: in quel caso, infatti, per lui scatterà la condanna penale (con reclusione da uno a tre anni) e una sanzione pecuniaria da 10mila a 40mila euro.
E.R.

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