Wunderkammer Festival, al via la 16esima edizione: 5 secoli di musica “dantesca”

20.09.2021 – 10.50 – Il Wunderkammer Festival svela anche quest’anno la propria “Stanza delle Meraviglie“, piena di oggetti preziosi e musica non convenzionale. Curiosità e Condivisione sono le parole che hanno ispirato e dato origine alla 16ma edizione del Festival, resa possibile con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con il Comune di Trieste, che porta in note la musica antica, su strumenti d’epoca originali, commistionando generi ed epoche attraverso riletture musicali mai banali.
Otto appuntamenti dal 22 settembre al 16 novembre 2021 dislocati tra la Chiesa Luterana di Largo Panfili, la Basilica di San Silvestro e la Torre del Lloyd a cui si aggiunge quest’anno anche la Sala Luttazzi del Comune di Trieste al Magazzino 26 in Porto Vecchio, gentilmente concessa per tre concerti nell’ambito della rassegna “Una luce sempre accesa” che rilancia la bellissima Sala Luttazzi e il Porto Vecchio come simbolo di rinascita delle attività dopo il periodo dell’emergenza Covid-19.

“Anche per questa edizione – spiegano Paola Erdas, Direttore Artistico e Andrea Lausi, Direttore Emerito – abbiamo preparato un viaggio, che parte dall’Inferno di Dante e che ripercorrerà una collezione di suoni e repertori eseguiti da musicisti del presente su strumenti dell’epoca sino a percorrere oltre 500 anni di musica“.

Incipit dall’Inferno è il primo appuntamento in calendario, martedì 22 settembre alle 20.30 nella Sala Luttazzi del Magazzino 26, con il Quoniam Ensemble, tra musica, parole e immagini. La proiezione del film muto Inferno, del 1911, per la regia di Francesco Bertolini, Giuseppe De Liguoro e Adolfo Padovan (Saffi-Comerio Milano Films) diventa trama di un tessuto narrativo cui fa ordito un percorso musicale che traccia il contesto storico, espressivo ed emotivo intorno a due grandi fari della cultura occidentale, Dante Alighieri e Josquin Desprez, grazie al lavoro di ricerca di Cinzia Prampolini, Monica Luccisano e Stefano Somalvico. La parola, oltre a quella dei testi cantati, e assegnati alla recitazione, prende avvio da alcuni tra gli incipit e le terzine più celebri tratti dall’Inferno dantesco.

A seguire sabato 25 settembre alle 20.30 nella Basilica di San Silvestro appuntamento con Li stelle della sera, insieme alle incantevoli arpe dell’Ensemble de harpes Sébastièn Érard. Su quattro arpe antiche di pregiata fattura diversa, a movimento doppio e singolo, tra somiglianze e diversità timbriche, il concerto riproporrà idealmente il mondo musicale napoletano dei fratelli Caramiello, che vissero tra la metà del 1800 e i primissimi anni del 1900.

Wunderkammer prosegue poi martedì 28 settembre alle 20.30 alla Torre del Lloyd con l’appuntamento Ensaladas Y madrigali. Grazie alle potenti voci del gruppo Cantoria, formato da due soprano, un basso e due tenori, si ascolterà un programma ricco di colori e sfumature vocali e di contrasti dove la gioia entusiasta delle ensaladas di Mateo Flecha si affianca alla tragica e profonda miseria dei lamenti di Claudio Monteverdi. Il concerto è realizzato in collaborazione con il progetto europeo EEEmerging+, finanziato dall’Unione Europea per promuovere i talenti emergenti della musica antica.

Sabato 2 ottobre alle 20.30 nella Chiesa Luterana Affetti e Meraviglie porterà il pubblico alla scoperta della musica sacra per voce e basso continuo e da tasto, unite dal fil rouge del basso ostinato, come la ciaccona e la passacaglia, da sempre fonte di ispirazione per generazioni di musicisti. Tra brani vocali estratti dal manoscritto chiamato “Carlo G.”, scoperto a Vienna all’inizio degli anni 2000, e toccate per tastiera, la soprano Arabella Cortese e Alberto Busettini, direttore artistico del Festival Risonanze, al cembalo e all’organo, propongono una serata inedita.

Martedì 5 ottobre alla Torre del Lloyd alle 20.30, in programma un concerto con lo strumento prediletto del rinascimento, il liuto, le cui corde saranno pizzicate dalle abili mani dello sloveno Bor Zuljan. In A Fancy protagonista è John Dowland, uno dei migliori compositori di songs per liuto e voce del 1500. Fiero e consapevole delle sue qualità musicali – le sue fancies fanno infatti “parlare” il liuto come mai prima – Dowland si sentiva ingiustamente sottovalutato, e specialmente mal sopportò di non essere mai riuscito a diventare il liutista di corte.

Martedì 12 ottobre nella Sala Luttazzi del Magazzino 26 in Porto vecchio, sempre alle 20.30, Emmanuelle Dauvin proporrà un concerto audace e immaginativo suonando contemporaneamente il violino e la pedaliera d’organo su musiche di Bach, Biber, Westhoff e Telemann. Tra ricerca storica e modernità Emmanuelle Dauvin rimette in auge una pratica antica inedita dal XVIII secolo. Questo progetto, intitolato OVNI Baroque (Organ Violino Novel Interpretation) è diventato un album uscito nel maggio 2021 per l’etichetta Hitasura Productions, Svizzera.

Per l’appuntamento di giovedì 21 ottobre Todo el mundo en general prende spunto dal primo verso del Canto llano de la Inmaculada, un’antica melodia spagnola dedicata a Maria Vergine, un canto elaborato in glosas (variazioni) per organo dal sommo Francisco Correa de Arauxo. Il concerto, che si terrà nella Chiesa Luterana alle 20.30, si snoderà lungo il filo rosso della letteratura tastieristica spagnola, dagli albori alla fine del ‘700 grazie alle abili dita di Maria Cecilia Farina. Premiata in concorsi organistici e cembalistici nazionali e internazionali, Maria Cecilia ha tenuto concerti in Italia, Europa, Argentina, Israele e Corea del Sud. Ha effettuato registrazioni per RAI, Radio Svizzera Italiana, Israel BC e inciso come solista numerosi CD.

Tra gli eventi è previsto anche un simposio online il 6 novembre alle 14 con L’amor che move il sole e l’altre stelle. Riflessi danteschi nella musica, nella danza, nell’arte insieme a Ilaria Sainato, Claudia Caffagni, Michele Pasotti e Federico Rossignoli.

A conclusione del Festival martedì 16 novembre alle 20.30, il concerto dal provocatorio titolo Forqueray Unchained, alle 20:30 nella Sala Luttazzi, gioca su una nuova interpretazione del repertorio per viola da gamba della Francia del Re Sole, in un programma costruito con delle Suite Mosaïque, a mosaico, di brani di autori diversi, che mostreranno in toto la bellezza e la vastità espressiva di questo magnifico periodo storico. L’ambivalenza di una musica spesso in bilico tra lo stile francese e le suggestioni di quello italiano, si presta a questo approccio poco convenzionale ma di estremo impatto emotivo e sicuramente molto virtuosistico del giovane André Lislevand. Il violista, di madre francese e padre norvegese ma nato e cresciuto in Italia, in compagnia di Paola Erdas al clavicembalo e Jadran Duncumb alla tiorba, presenta a Wunderkammer il suo album d’esordio, appena uscito per l’etichetta Arcana, accolto entusiasticamente dalla critica internazionale e vincitore del Diapason Decouvert della prestigiosa rivista francese Diapason.

Gli appuntamenti alla Torre del Lloyd e alla Basilica di San Silvestro sono gratuiti e su prenotazione obbligatoria a [email protected], mentre i biglietti per i concerti in Sala Luttazzi e alla Chiesa Luterana si possono acquistare su vivaticket.it

[i.v.]