Violenza sulle donne, Novelli (FI): “Alcune culture trattano donne come oggetti”

10.09.2021 – 17.00 | Ha suscitato qualche reazione la vicenda, risalente a qualche giorno fa, del 27enne che – armato di coltello da cucina – ha tentato di uccidere la propria ex compagna a Gorizia. Molto dure le parole utilizzate a riguardo dal deputato di Forza Italia Roberto Novelli, che ha sottolineato come si tratti soltanto dell’ultimo episodio (in ordine temporale) di una serie ormai troppo lunga. “L’episodio avvenuto nei giorni scorsi a Gorizia – tuona infatti Novelli – non è che l’ultimo di una troppo lunga lista di violenze sulle donne.”.

Per Novelli, il problema è profondo, segno di una concezione delle donne totalmente sbagliata: “Un segno evidente della presenza di sacche di incultura – spiega il forzista – che vedono la donna come oggetto a disposizione dell’uomo, un senso del possesso malato e purtroppo troppo spesso violento. Sacche presenti a prescindere dalla nazionalità, ma – prisegue Novelli – deleterio negarlo, soprattutto in alcune culture che non fanno mistero di riconoscere alle donne minori diritti di quelli riconosciuti agli uomini.”.

Le condizioni delle donne presso certe società sono estremamente gravi, denuncia Novelli, che pone l’accento sul problema legato ai flussi migratori: “Trattate come ‘oggetti’ per fare figli, accudire la casa, soddisfare sessualmente l’uomo padrone, costrette inoltre ad una vita di segregazione sociale – nota Novelli – se poi a rendersi protagonista di violenza è un immigrato irregolare ecco che la questione si allarga: i fogli di via non bastano a garantire il rimpatrio? Si riaprano tutti i CIE – conclude il forzista – così da garantire che chi non ha titolo di stare in Italia non sia libero di farlo clandestinamente”.
C.S. Roberto Novelli (FI)

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