Pressione bassa: cause e rimedi

23.09.2021 – 11.35 – La pressione bassa, o ipotensione, è riconosciuta come una condizione caratterizzata da valori pretori a riposo inferiori alla norma. Si manifesta raramente in maniera violenta e senza preavviso: ciò significa che è necessario dare la giusta importanza ai sintomi, compensandola appena possibile.
In termini numerici, un individuo soffre di pressione bassa quando la sua pressione arteriosa a riposo scende al di sotto dei 90 / 60 mmHg:
La pressione arteriosa è riconosciuta come la forza che il sangue esercita contro le pareti dei vasi sanguigni a seguito dell’azione di pompa svolta dal cuore. Il suo valore dipende da vari fattori, tra cui la forza di contrazione del cuore, l’elasticità dell’aorta e delle grandi arterie.

È un disturbo piuttosto diffuso e frequentemente associato a stanchezza generalizzata, giramenti di testa, senso di svenimento e visione offuscata l’ipotensione può dipendere da condizioni fisiologiche o costituzionali ma anche dalla presenza di specifiche patologie, determinate cure farmacologiche o dallo stato di gravidanza.
Nel primo caso la pressione bassa tende a essere di lieve entità e a mancare di una sintomatologia associata, mentre nel secondo ricopre un posto clinicamente rilevante, quasi sempre abbinata ad un quadro sintomatologico.

Esistono diversi gradi di pressione bassa:
1. Una pressione bassa inferiore a 90 / 60 mmHg ma superiore a 60 / 40 mmHg è considerata ipotensione di grado lieve;
2. Una pressione bassa inferiore a 60 / 40 mmHg ma superiore a 50 / 33 mmHg è considerata ipotensione di grado intermedio;
3. Una pressione bassa inferiore a 50 / 33 mmHg è considerata ipotensione di grado severo.

Per prevenire il disturbo ecco qui dei consigli:
• Prestare attenzione al dosaggio di alcuni farmaci che si assumono;
• Mantenersi idratati;
• Consumare cibi ricchi di acqua;
• Evitare i diuretici, integratori e farmaci;
• Prevenire la carenza salina di sodio e soprattutto di potassio;
• Limitare la sudorazione;
• Evitare i luoghi caldi come la sauna o il bagno turco, provocano vasodilatazione.

I rimedi della nonna posso aiutare anche in situazioni di pressione bassa, come le radici di liquirizia che masticate fuori pasto e grazie alla glicirizzina esercitano un ruolo ipertensivo.
Anche l’assunzione di piccole quantità di caffeina aiuta l’aumento della pressione sanguigna grazie al suo effetto vasocostrittore, oppure delle buone tisane a base di vischio e biancospino esercitanti una forza normotensiva positiva su quella alta ma anche su quella bassa.
Alcuni sostengono che, nonostante abbia un effetto vasodilatatore immediato, l’uso quotidiano di peperoncino possa esercitare un effetto normotensivo.

[m.m]