FVG-UE, Tzitzikostas a Trieste: “Coinvolgere cittadini in processi decisionali”

22.09.2021 – Includere e coinvolgere ogni cittadino nella costruzione di una casa democratica comune che si chiama Europa. È questo il messaggio lanciato oggi a Trieste da Apostolos Tzitzikostas, il presidente del Comitato europeo delle regioni (in sigla CdR), durante l’incontro con l’ufficio di presidenza dell’Aula.

Il greco Tzitzikostas è a capo di un organismo che rappresenta un milione di amministratori locali e regionali, eletti a loro volta dai cittadini di tutti i ventisette Stati membri dell’Unione Europea, ed è convinto che occorra far sentire di più la voce delle comunità locali. Ovvero “coinvolgere i cittadini nel processo decisionale, perché spesso si sono sentiti esclusi da quel che accade a Bruxelles”.

In altre parole, ha osservato ancora il presidente del CdR, “dobbiamo passare da un sistema bidimensionale, che dava peso solo a Bruxelles e agli Stati membri, a un sistema allargato che coinvolga regioni e città“. E non si tratta di un passaggio meramente formale perché in gioco ci sono “gli interessi dei cittadini, la loro vita di ogni giorno: siamo noi enti locali infatti a destinare fondi per scuole, ospedali e altre opere pubbliche. Senza contare che il 90 per cento delle politiche ambientali è attuato dalle Regioni”.

Introdotto dal presidente del Consiglio regionale che l’aveva incontrato privatamente in precedenza, Tzitzikostas ha ascoltato con interesse e condiviso esplicitamente gli interventi dei membri dell’ufficio di presidenza del Consiglio regionale.

Al leader greco, che è anche presidente della regione della Macedonia centrale, è stato ricordato che in Fvg il sogno dell’Europa ha un sapore particolare, in ragione di quella “cortina di ferro scesa da Stettino sul Baltico a Trieste sull’Adriatico”, per citare la storica definizione di Winston Churchill. Un muro tra due mondi che qui è stato vissuto in modo
“dannatamente concreto” e che ha quindi portato a festeggiare con particolare entusiasmo e grandi aspettative la caduta dei confini e la nascita della nuova Europa.

A Tzitzikostas è stata suggerita anche una riflessione sulla pandemia, che avrebbe convinto anche i più scettici sulla necessità di rafforzare le istituzioni europee, in quanto nessuno Stato da solo può essere in grado di affrontare una sfida di questa portata in ambito sanitario e sociale. Diventa importante allora, è stato ancora detto, condividere con le autonomie locali anche le scelte sulla destinazione dei fondi europei per la ripartenza, in arrivo in Italia e negli altri Paesi.
C.S. Consiglio regionale FVG