Covid, rischi per l’autunno? Incidenza in diminuzione, aggiornamento sulla pandemia in Italia

20.09.2021 – 15.45 – Covid, polemiche sul Green pass a parte, come stiamo andando? Ci sarà un ‘autunno caldo’ in termini di aumento dei contagi e dei casi di malattia, le previsioni parlano di nuovi rischi di chiusure? È in diminuzione l’incidenza settimanale a livello nazionale: 54 per 100.000 abitanti, contro il 64 per 100.000 abitanti precedente. Risulta in diminuzione anche l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici, oggi pari a 0,85 e al di sotto quindi della soglia epidemica che è 1. Con un Rt inferiore a 1, i contagi, progressivamente, con il tempo diminuiscono.

Aumenta l’età mediana dei soggetti che hanno contratto l’infezione da virus Sars-CoV-2 (37 anni); nell’80 per cento dei casi di contagio, è riportata una trasmissione locale (autoctona) dell’infezione, senza importazione da altri paesi. La letalità del Covid-19 cresce con l’aumentare dell’età, ed è più elevata in soggetti di sesso maschile a partire dalla fascia di età 30-39 anni e via via cresce ancora, sensibilmente, negli anziani. Dall’inizio dell’epidemia, sono stati riportati al sistema di sorveglianza 4 milioni 632.275 casi confermati, e 130.284 decessi. La maggior parte dei casi notificati negli ultimi 30 giorni in Italia è stata diagnosticata in persone non vaccinate; si osserva una forte riduzione del rischio di infezione nelle persone completamente vaccinate rispetto a quelle non vaccinate, pari al 93 per cento per l’ospedalizzazione, ed al 96 per cento per i ricoveri in terapia intensiva e per i decessi.
E per quanto riguarda le vaccinazioni? Al 18 settembre 2021 risultano somministrate 82 milioni 278.770 dosi su 93 milioni 749.420 consegnate; la media nazionale di utilizzo delle dosi di vaccino è dell’87,8 per cento mentre risulta vaccinato con due dosi il 65,6 per cento (40 milioni 916.433) della popolazione italiana, su una platea di 50 milioni 773.718 di individui destinatari. Nel momento in cui le vaccinazioni nella popolazione raggiungono alti livelli di copertura, si può verificare il cosiddetto effetto paradosso per cui il numero assoluto di infezioni, ospedalizzazioni e decessi può essere simile tra vaccinati e non vaccinati, per via della progressiva diminuzione nel numero di questi ultimi.
Calano i ricoveri in terapia intensiva, considerato che la soglia critica oltre la quale il Sistema sanitario nazionale non più in grado di fare fronte alla esigenze emergenziali è al 30 per cento. Sono in calo anche le difficoltà, da parte dei Dipartimenti di Prevenzione, nella tracciabilità dei casi secondari.
L’attuale situazione epidemiologica è caratterizzata da un numero di casi stabile e elevato e da un tasso di mortalità in lento aumento. Nelle prossime due settimane è prevista una lieve diminuzione delle nuove diagnosi e un trend stabile delle ospedalizzazioni, dei ricoveri in terapia intensiva e dei decessi.

Fulvio Zorzut