20.08.2021 – 10.45 – Sofia Baruffo, Elisa Manzutto e Giovanni Tortul: questi i nomi del piccolo gruppo di arpe celtiche che riempirà di musica la residenza per anziani Villa Verde, di Santa Croce, sabato 21 agosto alle ore 10.30.
Un programma che prende il via con l’interpretazione di alcuni brani del repertorio per arpa solista composti da autori quali Andres, Grandjany, Pozzoli, Hasselmans e Bouchaud e che proseguirò in una seconda parte con l’esecuzione di brani per trio d’arpe tratti dalla letteratura popolare irlandese e sudamericana.
Sofia e Giovanni hanno iniziato a suonare l’arpa celtica nel 2018, sotto la guida di Elisa Manzutto, accostandosi successivamente allo studio del solfeggio e della storia della musica. A gennaio 2021 hanno sostenuto con ottimo profitto il primo livello degli esami di arpa ABRSM e attualmente si stanno preparando per sostenere il secondo esame durante la sessione autunnale.
Elisa Manzutto, studia arpa dal 2008 ed è attualmente allieva di Ester Pavlic, Lincoln Almada e Flavio Quali. Insegna arpa celtica e propedeutica musicale sia in Italia sia in Slovenia e collabora con diverse realtà alto atesine. Ha partecipato, in Italia, in Slovenia e in Croazia a festival ed eventi culturali esibendosi in qualità di solista, in duo, trio e in cooperazione con attori teatrali per spettacoli a carattere storico, letterario e sociale, oltre che in chiave di direttore artistico ed organizzativo.
L’evento a Villa Verde si pone molteplici obiettivi: innanzitutto ha lo scopo di portare un momento di gioia agli anziani e un momento di condivisione con i loro cari per continuare a far germogliare dei ricordi comuni e a rinsaldare il legame con gli affetti; poi ha un intento di carattere didattico, ovvero quello di aiutare i bambini ad imparare a confrontarsi con il pubblico, e infine si pone come proposito quello di creare un ponte fra generazioni, attraverso il linguaggio della musica, che non necessita di parole ma soltanto di scambio di emozioni ed empatia. Un ponte che unisce generazioni molto lontane fra loro nel tempo, ma che in realtá non lo sono affatto.
[c.c]


