Ma è un albergo o un ostello? Arriva a Trieste “Hotello”, residence polifunzionale

01.08.2021 – 07.00 – Mentre gli ostelli tradizionali sembrano cadere uno a uno, nuove forme di soggiorno sembrano sostituirli: il caso di Trieste lo illustra particolarmente bene, considerando come da diverse settimane si dibatta sul futuro dell’ostello Tergeste presso Miramare, gestito dall’AIG che ha dichiarato bancarotta; nel contempo tuttavia un intero palazzo del centro di Trieste è diventato un moderno ostello. O, come lo definiscono i proprietari, un “Hotello“.
Si tratta dell’immobile di via Valdirivo 6 che è stato recentemente acquistato e rimodernato dalle fondamenta. “Hotello”, via di mezzo tra ostello e hotel, mira infatti a fornire una via di mezzo: la struttura offrirà 36 stanze con una varietà di alloggi. Si va dalla camerata condivisa, come nella tradizione degli ostelli, alle stanze private per singoli, per famiglie, alle camerate “femminili”, cioè solo per clienti donne. Potenzialmente Hotello potrebbe offrire fino a 240 posti letto, con ciascuna stanza che pone a disposizione dai 2 ai 12 letti. A differenza tuttavia degli ostelli e in una chiara ottica igienico-sanitaria, ciascuna stanza avrà il suo bagno privato. Tuttavia Hotello non si ferma a questa proposta, raddoppiando anche come B&B con un locale al piano terra, “Coffee and Beer“, e una piccola sala riunioni con tanto di segreteria. C’è inoltre un’area di coworking per chi lavora a distanza: 16 postazioni munite di wi-fi e armadietti privati. La terrazza, infine, può essere adibita a luogo per feste ed eventi; attrezzata di tutto il necessario, chef compreso, è stata rinominata “7th Rooftop“.

Secondo una dichiarazione del proprietario, riportata da Il Piccolo, un posto letto costerà “dai 25 euro in su”. È evidente, nelle scelte e nella planimetria dell’edificio, la volontà di differenziare il più possibile le destinazioni d’uso per far fronte a ogni evenienza: il turismo giovanile è bloccato? Offriamo stanze singole. Non ci sono viaggiatori? Ecco il coworking. Ristorante chiuso? Niente paura, ecco la sala riunioni e le postazioni per la promettente start up del momento. Come si è assistito nel 2020-21, con le rinnovate chiusure l’eccessiva specializzazione non paga; ma occorre considerare, d’altronde, se lo spezzettamento delle attività garantirà egualmente un profitto sufficiente.

[z.s.]