Elezioni Trieste 2021: date, candidati e modalità

01.10.2021 – 10.50 – Non manca ormai molto alle prossime elezioni amministrative di Trieste che si terranno il 3 e 4 ottobre, dopo il precedente slittamento deciso dal Consiglio dei Ministri a causa del perdurare dell’emergenza pandemica da Covid-19.
Nel corso di questi mesi sono stati delineati i candidati che, partendo proprio dal sindaco uscente di centrodestra, Roberto Dipiazza, che lotta per il quarto mandato, cercheranno di trionfare nella corsa al voto.
E se a destra troviamo Dipiazza, per il centro sinistra il candidato sindaco sarà invece Francesco Russo, mentre, a presentarsi in solitaria, sarà il Movimento 5 Stelle con Alessandra Richetti: i pentastellati potrebbero rappresentare infatti l’ago della bilancia di un possibile ballottaggio tra centrodestra e centrosinistra.

Con il pericolo Covid-19 che, purtroppo, resta sempre dietro l’angolo, il ministro Luciana Lamorgese ha deciso di anticipare il voto di una settimana, con le urne che a Trieste si apriranno per il primo turno domenica 3 e lunedì 4 ottobre, mentre l’eventuale ballottaggio si terrà il 17 e 18 ottobre.
Il 3 e 4 ottobre rappresenteranno due date delicate non solo per Trieste: si voterà sul territorio del Friuli Venezia Giulia anche a Pordenone, mentre in altre città d’Italia si vedranno le votazioni a Milano, Roma, Napoli, Bologna e Torino.
Le elezioni amministrative, salvo le regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti, sono di stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.
Essendo Trieste un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per aiutare la creazione di una maggioranza solida, alle liste collegate al vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il metodo D’Hondt, utilizzato proprio per l’attribuzione dei seggi nei sistemi elettorali che utilizzano il metodo proporzionale: questo sistema prevede che si divida il totale dei voti di ogni lista per 1, 2, 3, 4, 5… fino al numero di seggi da assegnare nel collegio, e che si assegnino i seggi disponibili in base ai risultati in ordine decrescente.
Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 40 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.
Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto: dunque l’elettore potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però la parità di genere, un uomo e una donna.

Oltre a Dipiazza, Russo e Richetti, a sfidarsi in queste amministrative troviamo anche Regione Futura, una lista civica lanciata dall’ex senatore forzista Ferruccio Saro che ha annunciato la sua presenza con Franco Bandelli come candidato; Riccardo Laterza con Adesso Trieste; Tiziana Cimolino, sostenuta da Sinistra in Comune e la lista dei Verdi; Aurora Marconi, per Trieste Verde; Ugo Rossi per il Movimento3V; Giorgio Marchesich, sostenuto dalla lista della Federazione del Territorio Libero di Trieste; infine la lista civica Podemo con il candidato sindaco Arlon Stock.

[c.c]

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