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mercoledì, 17 Agosto 2022

Triestina, il futuro di Lambrughi è alla Pergolettese

13.07.2021 – Il capitano ha trovato squadra. Dopo il mancato rinnovo con la Triestina, che ha di fatto sancito la fine della sua avventura quadriennale alla guida della difesa alabardata, il 34enne difensore centrale mancino e ormai ex capitano si è accasato alla Pergolettese da svincolato. Ciò significa che, dalla prossima stagione, la sua strada e quella dell’Unione si incroceranno, ma da avversari, visto che Lambrughi rimarrà in Serie C e giocherà nel girone A, dove giocherà l’Unione.

Il contratto di Lambrughi con la Triestina era scaduto lo scorso 30 giugno e si era perfino ipotizzato un possibile rinnovo, ma alla fine delle divergenze di prospettiva tra Lambrughi e la dirigenza giuliana hanno interrotto la trattativa. Lambru ha così dovuto cercare squadra e non è stato difficile per lui, viste la qualità e l’esperienza di cui è portatore: ha firmato con la Pergolettese, dove sarà il perno della retroguardia e dove troverà da avversaria nel girone A la Triestina.

La sua carriera aveva incontrato la città della Bora nel mercato di riparazione della stagione 2017/2018, dopo la fine della sua breve – e avara di soddisfazioni – esperienza negli States con la maglia del Miami FC. Prima del breve espatrio, la carriera del difensore cresciuto nelle giovanili del Milan si era svolta totalmente in Italia: dall’esordio in C1 con la Pro Sesto, il difensore ne aveva fatta di strada, visto che su di lui si era avventato il Mantova, all’epoca (2009/2010) in Serie B. La consacrazione tra i cadetti arriva però un anno dopo a Livorno, dove si impone come titolare arrivando a vestire la maglia dei labronici pure in Serie A, prima di scendere di categoria a Novara per mezza stagione. Il ritorno in B degli amaranto toscani al termine della stagione 2013/2014 coincide anche con il ritorno di Lambrughi a Livorno, dove si ferma fino al 2017 vivendo anche la retrocessione in Lega Pro della squadra toscana. I mesi negli Stati Uniti passano in fretta e si chiudono con il passaggio alla Triestina, di cui diventa capitano e con la quale gioca in totale 112 partite, segnando una rete e vivendo anche diversi cambi di allenatore. Fino a oggi: perché da adesso, nel presente di Lambrughi non c’è più la Triestina del nuovo ciclo targato Bucchi, ma la Pergolettese. E la Triestina è diventata un’avversaria.

Non solo Lambrughi: il 30 giugno con le relative scadenze dei contratti ha visto un vero e proprio esodo dalla squadra alabardata, in particolare dal reparto difensivo, che ha visto gli addii di Filippini, Brivio, Lepore, Tartaglia, Valentini, che non hanno rinnovato i propri contratti. Oltre a Mensah, accasatosi al Pordenone a parametro zero, è finita anche l’esperienza, tutt’altro che memorabile, di Palmucci, rientrato al Parma allo scadere del prestito. Un discorso a parte lo merita Granoche: anche lui non ha rinnovato, ma data l’età la sua carriera potrebbe non continuare sul campo e per el Diablo potrebbero aprirsi altri scenari in altre vesti. Magari, visto il fortissimo legame dell’uruguagio con la Triestina, sempre alabardate.

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