Tempo effettivo, sostituzioni illimitate e rimesse coi piedi: la FIFA ci pensa?

17.07.2021 – Immaginate di guardare una partita di calcio in cui un giocatore si getta a terra e il gioco si interrompe. Il direttore di gara fischia e il cronometro si ferma, per ricominciare appena sarà ripreso il gioco. O ancora, pensate a un giocatore che viene sostituito e che, dopo mezz’ora, rientra in campo e segna il gol decisivo.

Scenari del genere, fino a oggi puramente fantasiosi, potrebbero presto diventare reali nel grande calcio. La FIFA, infatti, starebbe studiando l’introduzione di nuove regole per il gioco più popolare del mondo, che nei fatti andrebbero a trasformare decisamente il calcio così come lo abbiamo sempre vissuto. A riportare l’indiscrezione (perché di questo si parla al momento) è il portale TycSports, secondo cui la FIFA avrebbe testato le nuove regole in un torneo giovanile, nello specifico nella Football for Future Cup, un torneo amichevole u19.

Le cinque nuove regole che la FIFA avrebbe testato sarebbero: l’introduzione dei tempi effettivi da 30’, in luogo dei consueti due tempi da 45’ totali; sostituzioni illimitate; rimesse laterali battute con i piedi, anziché con le mani; allontanamento dal campo per 5’ di un giocatore che riceve il cartellino giallo; possibilità per un calciatore che batte un calcio d’angolo o una punizione di condurre l’azione palla al piede invece che passarla a un compagno.

Andiamoci piano: sicuramente, le modifiche regolamentari citate sono argomento di discussione dall’alba dei tempi e non sarebbe un’assurdità pensare che la FIFA possa discuterne. È anche vero, però, che nei tornei amichevoli e giovanili non è infrequente trovare regole leggermente diverse rispetto a quelle a cui siamo abituati, senza che questo significhi che si tratti di una sperimentazione di novità da applicare poi nel calcio “dei grandi”.

Fatta questa premessa e fingendo che i cambi regolamentari in questione siano davvero in fase di sperimentazione, immaginiamo un po’ come potrebbe cambiare il calcio con queste nuove regole. Sicuramente, i cambi illimitati sarebbero la modifica regolamentare più significativa, in termini di conseguenze: immaginate un calciatore dalla tenuta atletica limitata ma dalla tecnica e dalla fantasia sopraffine: entrerebbe in campo nei momenti più delicati della partita, sapendo di poter uscire in caso di calo fisico per recuperare le forze e rientrare poco dopo. Questo potrebbe alimentare lo spettacolo delle partite e la possibilità per gli allenatori di sperimentare tante soluzioni diverse a partita in corso (anche se potrebbe rivelarsi, proprio per gli allenatori, un’arma a doppio taglio).

L’altra norma che potrebbe dare un senso diverso a tante partite sarebbe quella relativa ai tempi effettivi. Assistiamo spesso a gare che, a un certo punto, diventano una perdita di tempo continua: palla spazzata fuori, falli, interruzioni di sorta, giocatori a terra per far scorrere il cronometro fino all’agognato 90’. Non sarebbe più così: a ogni interruzione, il cronometro si ferma e così, perdite di tempo o meno, si arriverebbe sempre a giocare lo stesso numero di minuti. Che sarebbero comunque più di quanti se ne giochino effettivamente con le regole attuali: il tempo effettivo giocato in ogni partita, infatti, nel massimo campionato italiano raramente supera i 50’. Ciò non impedirebbe comunque di mettere in atto tutti quei comportamenti utili a spezzare il gioco, abbassando comunque i ritmi della partita, a vantaggio dell’una o dell’altra squadra.

I giocatori ammoniti verrebbero esclusi dal campo per 5’. Difficile dire quanto influirebbe sull’effettivo svolgimento del gioco questa regola. La squadra si ritroverebbe a giocare con un uomo in meno per il tempo in cui il calciatore sta fuori, ma dopo questi rientrerebbe in campo, come in una sorta di “sostituzione” a tempo sulla falsariga di quelle descritte in precedenza. Meglio, forse, ipotizzare le espulsioni a tempo: concettualmente è la stessa cosa, nei fatti cambia il raggio di applicazione della sanzione.

Per quanto riguarda la rimessa in gioco del pallone con i piedi e i corner battuti senza passare la palla a un compagno, queste potrebbero portare cambiamenti di portata decisamente minore, che andrebbero a essere determinati più che altro dalle doti tecniche dei calciatori incaricati della battuta. Insomma, un cambiamento che non sarebbe davvero tale.

Insomma, se davvero la FIFA stesse testando queste regole, sarebbe davvero interessante vederne l’applicazione – sempre in via sperimentale – sul campo. Quanto davvero queste modifiche migliorerebbero il gioco lo può dire solo la pratica. Intanto, però, è divertente immaginarlo.
E.R.

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