Referendum giustizia, per la Lega “dà voce ai cittadini”, per Opposizioni “è ingerenza”

22.07.2021 – 19.00 | La I Commissione consiliare si è espressa favorevolmente in merito alla proposta di referendum avanzata dal Consiglio Regionale della Lombardia, ma i pareri non sono stati unanimi, come conferma anche l’astensione dal voto da parte di tutte le forze d’opposizione, che non sono comunque bastati a non far approvare dalla commissione la proposta, visto il voto compatto da parte della maggioranza, che si è espressa invece favorevolmente.

“La nostra volontà – ha dichiarato Mauro Bordin, capogruppo della Lega in Consiglio Regionale – è dare la possibilità ai cittadini di esprimersi su un tema molto sentito: quello della giustizia giusta.”. Quella della giustizia è una tematica molto sentita all’interno della Lega, che a livello nazionale è tra i promotori del referendum e che, oltre alla raccolta firme, vuole raccogliere anche i consensi di almeno 5 Consigli regionali. “Chiediamo al Consiglio regionale – prosegue infatti Bordin – di affiancare con la propria iniziativa quella deicittadini che stanno firmando le proposte referendarie, dando così più voce alle loro istanze.” conclude il leghista.

Decisamente opposto il parere del capogruppo del Patto per l’Autonomia, Massimo Morettuzzo: “Non mi sembra che abbia molto senso in questo momento portare in Consiglio regionale una discussione politica su un referendum statale” ha infatti dichiarato in una nota Morettuzzo, che ritiene che al momento il Consiglio Regionale abbia ben altro di cui occuparsi: “È veramente poco opportuna la scelta della Lega regionale di inserire l’esame di tali referendum nella settimana dedicata ai lavori dell’assestamento, momento cruciale per l’intera Amministrazione regionale.”.

Attraverso il consigliere Mauro Capozzella, il MoVimento 5 Stelle definisce la proposta referendaria della Lega “un’ingerenza del Consiglio regionale nei confronti del dibattito parlamentare.”. Il consigliere pentastellato spiega poi l’astensione del MoVimento al momento del voto: “Sul tema della giustizia ci sarà un dibattito aperto e anche aspro in Parlamento – spiega – e per questo abbiamo ritenuto di non partecipare al voto in Commissione, su una questione peraltro non di competenza regionale”.