L’importanza di un bacino! (e delle Briciole)

16.07.2021 – 12.00 – Me lo daresti un bacino? Anche uno piccolo piccolo! E perché dovrei? Non ci conosciamo nemmeno! Ma in TV dicono che è importante, fondamentale, essenziale! Ci manca tanto quel bacino, ma fino a poco tempo fa dicevano che era pericoloso! Ci dicevano di usare il gomito! No, nemmeno il naso come gli eschimesi, solo il gomito! Era l’apostrofo rosa tra le parole “t’amo”. Poi è diventato un apostrofo marrone tra le parole “Wuhan e Pfizer”, ora rischia di diventare un apostrofo giallo, o arancione o rosso tra le parole “non è che ci avranno raccontato un’altra cazzata?”. Tre settimane fa ho ricevuto il mio bacino.
Ero talmente emozionato ed eccitato che non mi sono nemmeno accorto se fosse a stampo, profondo, languido, alla francese? No alla francese non era, ci sarebbe voluto il pass!

Mi ricordo solo che lei era bella, una principessa tutta vestita di bianco, con una mascherina che ne esaltava gli occhi belli, con batuffolo di cotone in una mano e un siringone delicato nell’altra.
Il suo bacino avrebbe dovuto trasformarmi, ero entrato rospo e ne sarei uscito principe! Ricordo che fu un bacino molto passionale, ma su di me non ebbe alcun effetto, è una vita che mi riempiono di bacini! Sapevo di altri che si emozionavano a tal punto da farsi venire la febbre. Qualcuno eccessivamente romantico dichiarava: “morirei per un tuo bacino!”. E si immedesimava a tal punto che qualche volta succedeva realmente, oppure ci andava vicino vicino! Era un casino sto bacino!
A qualcuno sarebbe toccato passionale, lussurioso, ad altri timido, svogliato, praticamente un placebo. Però tutti lo volevano, meno alcuni che non sopportano troppe effusioni, i cosiddetti No-bac!

Tutti si mettevano pazientemente in fila per ricevere questo bacino. Era talmente importante che i TG bombardavano ogni giorno le nostre menti con immagini di primule prese d’assalto da ansiosi maniaci del bacino! Ogni bacino dato una medaglia sul petto dell’organizzatore della corsa al bacino! Ai più fortunati, come me toccavano avvenenti principesse, travestite da dottoresse, come nelle commedie sexy anni ’80, ad altri più sfortunati energumeni cubati o infermiere teutoniche con i baffi! Però tutti erano comunque felici e orgogliosi di riassaporare il bacino! Poi arrivarono gli Europei di calcio, e dei bacini non ci dissero più nulla. Un improvviso silenzio avvolse la popolazione. Si sentivano solo le trombette dei tifosi. Alla fine dell’epica impresa calcistica ci attendeva il brutto risveglio. Nonostante i tanti bacini dati eravamo nuovamente nella merda. Ma allora avevamo fatto bene a non baciarci per tanto tempo o bisognava baciarsi di più e più profondamente?

Allora è vero che come dice il cugino di Montesano baciarsi non serve a nulla, oppure avrà ragione la zia di Cecchi Paone, che dice che bisogna farlo almeno 7 o 8 volte in un anno? Chissà… mistero! E se invece la soluzione stesse nel cibo? E si potesse immunizzarsi col latte baccino, oppure con la coda alla baccinara! Mi sa che forse è meglio tornare alla tradizione della pizza quattro tamponi!
Intanto…tra un bacino dato ed uno rifiutato, il Giappone organizza un’Olimpiade da fantascienza, senza pubblico, con gli atleti chiusi in una bolla, e come non plus ultra con i vincitori costretti a mettersi le medaglie al collo da soli. Quindi il ridicolo non è prerogativa solo dello stato italiano? Alla luce di questo e di tanto altro, sarebbe forse ora di confessare che la normalità non sarà più di questo mondo. Siamo vissuti per alcuni mesi nell’illusione che un bacino potesse cambiare tutto, ne sono stato convinto anch’io per una mezza giornata. È stato bello finché è durato, ora magari diteci la verità, senza omissioni, così ci organizziamo meglio per il futuro. Noi vorremmo ambire all’immunità del gregge, non ad averne il cervello!

[M.L]