Ingabbiati! (ma con Briciole)

01.06.2021 – 12.10 – Il passaggio da imprigionati a ingabbiati è stato pressoché indolore.

Le partite Iva non se ne sono quasi accorte!
Lo spirito di rassegnazione è ormai alla base del vivere quotidiano di chiunque abbia un’attività in proprio, diversa dal prestito ad usura!
I mesi di chiusure totali, parziali, originali, hanno destabilizzato gli animi dei gestori di locali d’affari. Due sono state le loro trasformazioni più evidenti: monaci tibetani dallo spirito zen destinati al martirio col sorriso sulle labbra e l’amore dentro al cuore; oppure bestemmiatori carnici al torneo di briscola con l’istinto omicida sempre a portata di mano!
Superate, con evidenti problemi psichici, le fasi 1, 2, 3…e giù a scendere fino a quelle caratterizzate da numeri periodici, i mesi estivi facevano presagire un minimo di libertà e una parvenza di ripresa lavorativa, più che economica.
Ma ecco piombare sulle spalle curve degli ignari sognatori di conti correnti in attivo l’effetto domino dei lungimiranti bonus regalo, che i ricchi governi italici che si sono succeduti hanno voluto elargire alla popolazione decimata dal virus, con l’aiuto fondamentale dei generosi padroni di Bruxelles!

D’altronde tutti i soldi risparmiati dall’INPS grazie ai decessi, dovevano pur essere reinvestiti. Monopattino, fotovoltaico e lotterie degli scontrini non erano sufficienti ad assorbire il tesoretto nascosto sotto i materassi di Conte e Draghi.
Quindi rifacciamo l’Italia! Evviva!!! Scuole, ospedali, ponti, strade, infrastrutture…tutto e di più! Tutto antisismico, a prova di crollo, terremoto o alluvione! Tutto nuovo e scintillante! Macché…No, aspetta, non è urgente, prima c’è la digitalizzazione per tutti, perché nessuno deve restare indietro, in caso dovessimo scegliere Gesù o Barabba sulla piattaforma Rousseau! Perché se non c’è la digitalizzazione a mia madre le lasagne vengono peggio, il fornaio ti fa tutti i cornetti vuoti e il fruttivendolo ti vende le angurie che non sanno di niente. E poi non vorrai mica che i muratori lavorino sotto il sole senza un PC acceso e accedano alle impalcature senza lo SPID!

Ecco, l’ho presa un po’ alla lontana, ma alla fine sono arrivato al punto di non ritorno! Gli operai edili ormai sono rimasti l’unica categoria lavorativa. Ovunque spuntano cantieri, impalcature, gru, cappotti per stamberghe che in cento anni non hanno subito nemmeno una rinfrescata e dove con regolare contratto d’affitto abitavano famiglie di pantegane da sette anni, poi rinnovabili! Facciate e tetti sono da rifare! Ma abbiamo speso tutta l’eredità di nonna tre anni fa per rendere la nostra maison simile al grattacielo verticale di Milano! Vabbè…ma adesso è tutto gratis, vuoi non approfittarne? Se hai la fortuna di accedere al portale in un giorno di neve, ad agosto, tra le 3 e le 3.08 del mattino, e riesci a superare la macchina della verità, un interrogatorio della STASI, indovinare a che ora ci sarà Conte in streaming, ascoltare un monologo di Saviano e leggere fino in fondo un libro di Scanzi, puoi ottenere persino il 110% di bonus, e l’assegno dei soldi che ti danno indietro te lo firma Draghi in persona!

Cosa c’è di male? Beh…a parte il sospetto che tutto questo faccia piano piano la triste fine del cashback…dite? Beh…io sono sempre uno scettico malpensante quando si tratta di politica! In realtà qualcos’altro ci sarebbe! Il rispetto per chi lavora in proprio, e che tanto ha sofferto economicamente e psicologicamente in questo periodo. I cantieri sorgono in barba a qualsiasi regola di coabitazione civile e buonsenso. Tubi che attraversano le entrate dei negozi, passerelle inesistenti su voragini scavate nella notte, imbragature e nastri colorati che coprono la visuale ai clienti e dimezzano gli affari. Pedoni gettati in mezzo alla strada, a sprezzo della loro incolumità, per far stare più comoda una gru o montare un cesso chimico. E poi polveri, rumori, inquinamenti atmosferici ed acustici, tanto la tabaccheria o la pasticceria o l’osteria o il salone da parrucchiera non li gestisce mica Greta Thunberg! E se chiedi qualcosa per un sereno vivere gomito a gomito per sei mesi filati? “no intiendo esto idioma”, è la risposta!

Beh, l’ho fatta spagnola per renderla più armoniosa, ma invece di solito è composta solo da consonanti! Mi aspettano sei mesi di gabbie, recinzioni, bullismo da muratori incazzati bruciati dal sole! E il bello è che tanti nemmeno sapevano che i lavori erano stati approvati, forse perché l’assemblea condominiale era stata fatta in streaming causa pandemia, e in quella casa l’unico appartamento che ha un collegamento internet decente è quello delle pantegane!
Vabbè dai…partite Iva coraggio!!!
#celafaremo!

[M.L]