Teatro Verdi, maschere senza contratto, reintegrazione più vicina

27.06.2021 – 07:00 – Dopo i numerosi mesi di chiusura forzata imposta dai risvolti negativi della pandemia da Coronavirus, lo scorso 12 Giugno 2021 alcuni esponenti del gruppo storico delle maschere del Teatro Verdi erano scesi in Piazza, un’ora e mezza prima dell’inizio dello spettacolo inaugurale della nuova stagione, per manifestare il loro disappunto circa il mancato rinnovo dei contratti del personale di sala. Questa settimana, l’Assessore Regionale al Lavoro FVG, Alessia Rosolen, rispondendo ad un’interrogazione del Vicepresidente del Consiglio Regionale Francesco Russo, il quale chiedeva quali azioni la Regione intendesse attuare al fine di tutelare il futuro lavorativo delle suddette maestranze, ha dichiarato: La Fondazione Verdi si è impegnata a non esternalizzare il personale di sala, ad aprire un tavolo per estendere i limiti di età per l’utilizzo dei rapporti di lavoro intermittente e ad assumere quei lavoratori che attualmente non sono in organico in base all’accordo di prossimità, non appena questo atto sarà sottoscritto”. Alla base di questa decisione, troviamo l’approvazione della Pianta Organica del Teatro Verdi di Trieste, da parte del Ministero della Cultura“.

“Il lavoro dipenderà dall’attività di teatro e dai numeri richiesti secondo le regole anticovid”, ha dichiarato Stefano Pace, Sovraintendetnte del Verdi al quotidiano locale “Il Piccolo”. “Un tempo servivano 21 maschere, ora con una capienza di 500 persone il minimo richiesto è di nove maschere ma noi ne abbiamo chiamate 11. Ciò non toglie che il contratto verrà fatto a tutte le maschere disponibili, che poi fungeranno da serbatoio come sempre e, a turnazione, con un sistema a chiamata, riprenderanno a lavorare“.

 

 

 

 

 

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