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lunedì, 8 Agosto 2022

Morso di zecca e Borreliosi: come comportarsi?

22.06.2021 – 11.10 – Con l’arrivo del caldo e del bel tempo aumentano le occasioni per passeggiare all’aria aperta e, al contempo, il rischio di imbattersi in un morso di zecca.
Come comportarsi in questi casi? ASUGI consiglia innanzitutto, al reperimento di una o più zecche, di rimuovere l’ospite indesiderato con l’ausilio di una semplice pinzetta, estraendola con un movimento rotatorio, e quindi senza ricorrere a presidi inutili e spesso dannosi come olii e creme.
Superata questa fase è necessario prestare attenzione all’area cutanea dove è stata ritrovata la zecca, osservando – almeno dopo 4 giorni la rimozione dell’insetto – l’eventuale comparsa di una chiazza eritematosa che tende ad espandersi in senso centrifugo (manifestazioni precoci a 1-2 giorni vanno ascritte all’irritazione della puntura e tendono a risolversi da sole). Nel caso in cui si notasse la comparsa della chiazza – che può raggiungere anche dimensioni considerevoli e ben oltre i 10 cm – è necessario recarsi presso il proprio Medico di Medicina Generale, che potrà così procedere a diagnosi di Borreliosi in fase precoce e prescrivere l’opportuna terapia antibiotica.
In caso di dubbio diagnostico o interpretativo su esami ematochimici o in caso di comparsa di manifestazioni specialistiche che possano essere ascritte a Borreliosi, il Medico di Medicina Generale potrà inviare il paziente in visita con priorità B. Accertata la problematica, a giudizio del dermatologo il paziente potrà accedere su necessità, all’ambulatorio di secondo livello dedicato alla Malattia di Lyme e Co-infezioni presso la Clinica di Dermatologia e Venereologia di ASUGI.

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