Festa della Repubblica, Martini (Art21): “Donne della Costituente sono madri autorevoli della Repubblica”

02.06.2021 – 18.00 | In occasione della Festa della Repubblica e del 75º anniversario della scelta repubblicana, votata dagli italiani per la prima volta chiamati a votare a suffragio universale maschile e femminile, la giornalista e coordinatrice di Articolo21 per il Friuli Venezia Giulia Fabiana Martini ha affidato a un post su Facebook le proprie riflessioni sul significato di questa giornata celebrativa e sul ruolo delle Madri Costituenti nella redazione del testo fondativo dell’ordinamento dell’Italia. Di seguito, riportiamo l’intero testo.

“Due anni fa — su input di Simona Lembi, presidente della Commissione Pari Opportunità di Anci, che scrisse a tutti i sindaci e a tutti i Presidenti dei Consigli comunali italiani —abbiamo presentato una mozione con cui chiedevamo l’intitolazione di un luogo pubblico alle Madri Costituenti, ricevendo la disponibilità dell’assessora Francesca De Santis: speravamo che questo #2giugno, 75° anniversario della loro elezione e ultimo 2 giugno di questa consigliatura, potesse essere l’occasione giusta per dare compimento a quella richiesta, ma così non è stato. Chi sa se il sindaco Roberto Dipiazza tra i tanti tagli di nastro che ha in programma da qui all’autunno troverà il tempo per questo.
Il 2 giugno 1946, furono elette per la prima volta 21 donne all’Assemblea Costituente: 9 Comuniste, 9 Democristiane, 2 Socialiste, 1 Dell’Uomo Qualunque.
Adele Bei, Bianca Bianchi, Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Filomena Delli Castelli, Maria Federici, Nadia Spano, Angela Gotelli, Angela Guidi Cingolani, Nilde Iotti, Maria Jervolino De Unterrichter, Teresa Mattei, Angela Merlin, Angiola Minella, Rita Montagnana, Marina Nicotra, Teresa Noce, Ottavia Penni Buscemi, Elettra Pollastrini, Maria Maddalena Rossi.
Compito dei Costituenti e delle Costituenti era quello di definire un nuovo assetto democratico ed i valori che sono alla base della vita sociale, civile economica e politica della nazione. L’Italia era un Paese distrutto dalla guerra dove migliaia di persone vivevano la fame, la povertà, vi erano sfollati e bambini abbandonati.
Le donne Costituenti dimostrano fin dall’inizio di avere un legame molto forte con il loro popolo, intendono rappresentare questa ansia di giustizia sociale, sentono l’urgenza di risolvere i problemi delle donne italiane e di definire con loro una nuova prospettiva di vita entro il nuovo assetto democratico. Avvertono l’urgenza di risolvere i problemi immediati e di definire un futuro nuovo per le donne italiane all’interno di un nuovo assetto economico, sociale, giuridico e culturale. Con loro ed attraverso di loro per la prima volta le donne, tutte le donne, hanno voce e volto nel Parlamento.
Fin dall’inizio quelle 21 donne svolgono con passione e rigore questa funzione di rappresentanza di tutte le donne italiane.
Grazie alle Costituenti, grazie alla freschezza e concretezza del loro pensiero, alla loro ferma determinazione nel voler rappresentare la domanda di cambiamento delle donne abbiamo la formulazione avanzata di articoli cruciali della nostra Costituzione. Mi riferisco agli articoli 3, 29, 30, 31, 37, 48, 51 della Costituzione.
Le donne Costituenti ci hanno lasciato una delle Costituzioni più belle del mondo.Hanno saputo interpretare il diventare cittadine delle donne italiane ed i loro progetti di una vita nuova.
Ci hanno lasciato una lezione vivente di bella politica: quella del bene comune, che costruisce alleanze, è coerente ai valori condivisi, costruisce un legame costante con la vita delle persone.
Per questo esse possono e devono essere riconosciute come le Madri autorevoli della nostra Repubblica.”.
Nota di Fabiana Martini (Art21).

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