Settore wedding e cerimonie: le imprese del Fvg chiedono una data certa per ripartire

04.05.2021 – 07.00 – Una data certa per la ripartenza in sicurezza del settore wedding e delle cerimonie, la cui filiera, con l’emergenza Covid-19 si è ormai da lungo tempo interrotta. Questa l’istanza di Confartigianato e Confcommercio Fvg, che si sono rivolti al presidente Massimiliano Fedriga, inoltrandogli una lettera congiunta contenente la richiesta firmata dai presidenti regionali Graziano Tilatti e Giovanni Da Pozzo, affinché si faccia portavoce “delle migliaia di aziende, delle famiglie, delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto”.
Un settore, quello delle cerimonie e degli eventi, il cui arresto ha coinvolto a cascata numerose aziende ormai allo stremo: “A livello nazionale nel 2020 erano stati organizzati 196.000 matrimoni, ma l’85 per cento è stato rimandato”, si legge nel testo consegnato in una videoconferenza cui hanno partecipato lo stesso Fedriga e l’assessore alle Attività produttive Sergio Emidio Bini. “Nei primi mesi del 2021 la percentuale di matrimoni annullati è stata pari al 100 per cento: il settore riguarda quasi un milione di posti di lavoro stagionali a livello nazionale, mentre a livello regionale vede operare quasi ventimila aziende e cinquantamila addetti“. La necessità, è stato quindi ribadito, è che si vada a sbloccare l’ormai perdurante situazione di stallo affinché sia stabilita con certezza e il prima possibile la data per la ripresa degli eventi connessi alle cerimonie, nonché alle feste e ai ricevimenti ad esse conseguenti e, ad oggi, ancora sospesi. “Il protocollo per una ripartenza in sicurezza del comparto cerimonie c’è” ribadiscono Confcommercio e Confartigianato, “lo ha costruito e condiviso la Conferenza delle Regioni”.

Dal canto suo Fedriga ha confermato che “le proposte saranno inviate alla Conferenza delle Regioni per una valutazione. La situazione di questi settori è particolarmente delicata” ha osservato “perché l’organizzazione di cerimonie ed eventi necessita di tempi certi. Soprattutto con la bella stagione alle porte per queste imprese l’attività programmatoria è fondamentale. Una criticità che intendo sottoporre presto al  Governo per evitare che tali attività vengano ulteriormente  penalizzate dalla pandemia”, ha concluso, auspicando “che dal confronto con il Governo previsto per questa settimana per valutare il nuovo decreto emerga la possibilità di anticipare le riaperture per molti settori produttivi”.

n.p