Residenze per anziani, Fedriga: “Inviate a Governo proposte per consentire visite”

05.05.2021 – 15.45- La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, presieduta da Massimiliano Fedriga, ha inviato al Governo le proposte stilate al fine di consentire le visite agli ospiti nelle residenze per anziani. “Oggi abbiamo approvato un documento di proposte relativo proprio alle modalità di accesso e di uscita di ospiti e visitatori presso le strutture residenziali della rete territoriale” ha spiegato Fedriga. “Abbiamo inviato questo contributo al Presidente del Consiglio Mario Draghi, al ministro della Salute Roberto Speranza e al Ministro degli Affari Regionali e le autonomie, Maristella Gelmini ed abbiamo chiesto al Governo anche di modificare la norma del Dpcm del 2 marzo 2021, confermata nel Decreto Legge 52 del 2021, che attualmente non rende possibile l’accesso, sia pure in condizioni di sicurezza, ai visitatori”.

Nello specifico, si legge nel testo, l’ingresso viene previsto per coloro i quali saranno in possesso di Certificazione Verde Covid-19, o, in alternativa, “può essere validamente utilizzata l’attestazione di una delle condizioni necessarie per il rilascio delle stesse purché non scadute”. Inoltre, “si prevede che la struttura garantisca una programmazione degli accessi dei familiari lungo l’arco della giornata con modalità e forme atte a evitare assembramenti, per cui di norma gli accessi devono riguardare non più di due visitatori per ospite per visita e per una durata definita”.

In merito alle modalità secondo le quali dovrebbe avvenire la visita, le proposte prevedono che, al fine di evitare assembramenti “deve essere assicurato il mantenimento di almeno un metro di separazione tra visitatori (estendibile fino a due metri in base allo scenario epidemiologico di rischio), ad eccezione dei componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi o per le persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale”; vanno inoltre “sempre privilegiati gli incontri in spazi aperti e allo scopo dedicati” e nel caso di visite al chiuso, queste dovranno avvenire “preferenzialmente in spazi dedicati esclusivamente alla finalità della visita stessa ed è opportuno che la struttura identifichi spazi idonei, ampi ed arieggiati”. Infine, per quanto riguarda i rientri in famiglia e le uscite programmate degli ospiti, si “richiede una specifica autorizzazione da parte delle Direzioni sanitarie/Responsabili medici/Referente COVID-19”.

“Aprire uno spiraglio in quello che possiamo definire come il ‘lockdown degli affetti‘. È questo l’intento di una posizione che vogliamo portare avanti con il Governo per consentire un primo accesso a parenti e visitatori nelle diverse residenze sanitarie per anziani”, ha sottolineato Fedriga. “Credo che sia giunto davvero il momento di fare un passo in avanti per permettere alle famiglie in condizioni di massima sicurezza di tornare a rivedere con la frequenza necessaria i propri cari”.

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