Quando la musica è calligrafia (giapponese). Un workshop-concerto del Conservatorio Tartini

11.05.2021 – 16.48 – La musica tracciata dagli strumenti come una calligrafia tracciata col pennello: è la cifra stilistica, ma anche l’autodescrizione della musica di Toshio Hosokawa, il compositore giapponese – classe 1955, nativo di Hiroshima – che rappresenta oggi un anello di congiunzione fra la cultura musicale dell’Oriente e quella dell’Occidente. Noto per essere fra i fondatori dell’International contemporary music seminar and festival di Akiyoshidai, del quale è stato direttore artistico fino al 1998, Hosokawa si è confrontato con la tradizione musicale del suo Paese d’origine attraverso lo studio del repertorio di corte (gagaku) e dello shō (l’organo a bocca simile al flauto diritto), maturando un linguaggio nel quale non è possibile scindere le influenze occidentali dalle peculiarità giapponesi. Le sue partiture si fondano sui principi del buddismo zen e l’interpretazione simbolica della natura: suono e silenzio rivestono uguale importanza, perché le note nascono e muoiono come il respiro in un continuo divenire e “il silenzio è pieno del suono se solo sapessimo ascoltarlo”.

Proprio a Toshio Hosokawa, alla sua ispirazione compositiva e alla sua opera è dedicato il progetto curato dalla pianista e filosofa della musica Letizia Michielon, promosso dal Conservatorio Tartini di Trieste in sinergia con molti Atenei e prestigiose Accademie italiane, come l’Università Ca’ Foscari di Venezia, il Politecnico e l’Università Statale di Milano, l’Accademia di Brera. In programma un ricco confronto digitale internazionale, nella giornata di venerdì 14 maggio, integrato da un workshop programmato in streaming live, e dal concerto in cartellone al Teatro Miela di Trieste, sabato 15 maggio alle 15, collegato al linguaggio compositivo di Hokosawa e alla sua filosofia della “calligrafia di suono sulla tela come silenzio”.

Appuntamento, quindi, venerdì 14 maggio alle 8.40 sulla piattaforma raggiungibile per tutti in un clic alla url https://meet.garr.it/en/live/convegno1. “La mia musica è calligrafia. Suono e silenzio nel pensiero musicale di Toshio Hosokawa“ titola il Convegno Nazionale di Filosofia della Musica che ha impegnato il Dipartimento di Strumenti Armonici del Conservatorio Tartini di Trieste.

“All’identità nomade di Toshio Hokosawa, straordinario artista tra i più celebrati della scena mondiale – spiega la curatrice Letizia Michielon – abbiano scelto di dedicare questo incrocio di riflessioni, per indagare i nodi nevralgici della poetica del musicista giapponese nella quale si intrecciano i temi del silenzio e del vuoto, l’attenzione per la natura e la passione per l’arte figurativa, in particolare per la calligrafia. Si avvicenderanno autorevoli studiosi afferenti alle università di Ca’ Foscari, Padova, Milano, Udine, Università della Calabria, Università di Leiden e di illustri docenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera, del Conservatorio Giuseppe Verdi e della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano. Nella prima parte della giornata yamatologi e orientalisti ricostruiranno le coordinate culturali che alimentano la concezione estetica dell’artista giapponese, ispirata ai principi del buddismo zen, alle stupefazioni evocate dal teatro nõ, all’essenzialità che caratterizza l’arte grafica giapponese e il genere letterario dell’haiku. La complessità del linguaggio compositivo di Hosokawa sarà invece approfondita nella seconda parte del convegno, grazie all’analisi di alcuni suoi lavori affrontati attraverso la prospettiva incrociata di musicologi, estetologi, filosofi della musica e compositori”.

Il convegno si concluderà, dalle 17.30 sempre in streaming live, con un workshop realizzato dagli studenti di Composizione e Nuove Tecnologie del Conservatorio di Trieste: la sessione, accessibile al link https://meet.garr.it/en/live/workshop, sarà palcoscenico per la presentazione, in prima esecuzione assoluta, di alcune partiture in omaggio a Hosokawa, programmate nel concerto di sabato 15 maggio al Teatro Miela di Trieste (ore 15), nell’ambito di Satierose, l’annuale rassegna di Bonawentura dedicata al compleanno di Erik Satie che nell’edizione 2021 declina il tema del’attesa dedicando a pazienza e gioco la kermesse Jeu de Vivre. La pazienza.

Il concerto è a cura del Dipartimento Starm del Conservatorio “G. Tartini” di Trieste, in collaborazione con i dipartimenti di Archi, Fiati, Canto, Composizione, Musica e Nuove Tecnologie per il coordinamento di Letizia Michielon. Motore delle esecuzioni saranno le opere di Erik Satie, contestualizzate nella tradizione francese coeva, in raccordo con la poetica dell’ascolto, del silenzio e dell’attesa che caratterizza la cultura orientale, in particolare il linguaggio compositivo di Toshio Hosokawa. Del compositore giapponese sarà esplorata la passione per il gioco (si pensi all’Etude n.4 per pianoforte, Ayatori), la passione per la natura, le connessioni con l’estetica del vuoto e la profonda attrazione per l’arte figurativa, in particolare per la calligrafia. A questi temi si collegheranno le opere di compositori giapponesi come Toru Takemitsu, la première di Claudio Ambrosini, i lavori di musicisti contemporanei europei e russi (Berio, Fedele, Gubajdulina, Perocco), attratti dalla filosofia del suono orientale, e le prime assolute strumentali e audio-video realizzate dagli studenti del Conservatorio in omaggio a Hosokawa. Le esecuzioni saranno alternate alla lettura di brevi haiku interpretate da Martina Spessot e Mathia Neglia, studenti del corso di Arte Scenica presso il Conservatorio “Tartini”.

Un ulteriore spazio di approfondimento dedicato agli allievi, organizzato da Bonawentura, è previsto per domenica 16 maggio alle 15, dal vivo al Teatro Miela, con “Musica aleatoria e gioco della performance”, un seminario con Carlo de Incontrera, Francesco Dillon, Veniero Rizzardi, Riccardo Martinelli, Anna D’Errico. Sono previste brevi performance che coinvolgeranno allievi del Conservatorio Tartini di Trieste – dedicate a “Pazienza del Violoncello” – e del Conservatorio Tomadini di Udine.

Ingresso su prenotazione tel 040365119 [email protected] Ulteriori informazioni sul sito del Conservatorio Tartini di Trieste: conts.it

Convegno Nazionale di Filosofia della Musica – in diretta streaming

PROGRAMMA

La mia musica è calligrafia

Suono e silenzio nel pensiero musicale di Toshio Hosokawa

https://meet.garr.it/en/live/convegno1.

8.40: Saluti istituzionali

Direttore del Conservatorio Tartini di Trieste, M.° Roberto Turrin

Presidente del Conservatorio Tartini di Trieste, Avv. Lorenzo Capaldo

chairman: Bonaventura Ruperti (Università Ca’ Foscari di Venezia)

8.50-9.10 Tiziana Lippiello (Magnifico Rettore Università Ca’ Foscari di Venezia)

Il potere demiurgico della musica nella Cina classica: riti e cosmologia

9.10-9.35 Giangiorgio Pasqualotto (Università di Padova)

Testi e forme del vuoto

9.35-10.00 Bonaventura Ruperti (Università Ca’ Foscari di Venezia)

L’universo del nõ e l’opera di Toshio Hosokawa

10.00-10.25 Aldo Tollini (Università Ca’ Foscari di Venezia)

Il contributo dello Zen allo sviluppo dell’arte

10.25-10.50 Calligrafo Norio Nagayama

Shodo – la pratica e le mie opere

10.50-11.20 Rossella Menegazzo (Università Statale di Milano)

Silvio Ferragina Dalì (Politecnico di Milano)

Contrappunti d’arte. La mia calligrafia è musica.

11.30-11.55: Tetsuro Shimizu (Accademia di Belle Arti di Brera)

L’espressione dello spirito in segno

11.55-12.20: Alessandro Solbiati (Conservatorio di Milano)

Mille anni per comporre questo pezzo

12.20-12.55 Roberto Calabretto (Università di Udine)

Le musiche per il cinema di Toshio Hosokawa

13.00-13.30 discussione

chairman: Roberto Calabretto (Università di Udine)

14.30-14.55: Luciana Galliano (Università Ca’ Foscari di Venezia)

L’identità nomade

14.55-15.20: Andrea Giolai (Leiden University)

Semi, giardini, città . Il Gagaku contemporaneo di Toshio Hosokawa e dei compositori giapponesi del dopoguerra

15.20-15.45: Pier Alberto Porceddu Cilione (Università di Verona)

La forza del suono: dinamiche di Hosokawa

15.45-16.10: Roberto Favaro (Direttore della Civica Scuola di Musica Milano-Accademia di Belle Arti di Brera)

Spazio sonoro e spazio letterario in alcuni lavori di Toshio Hosokawa

16.10-16.35: discussione

Workshop

17.30-19.00

https://meet.garr.it/en/live/workshop.

17.30-18.10: Roberto BorinFrancesco Gulic

Fiori di Loto: impollinazione incrociata tra oriente e occidente nella musica di Toshio Hosokawa

18.10 – 19.00:Presentazione delle prime assolute in omaggio a Toshio Hosokawa composte dagli studenti del Conservatorio Tartini. Le opere prime verranno eseguite al Teatro Miela il 15 maggio 2021 nell’ambito della rassegna Satierose.

[i.v.]