Il Governo Draghi tra nuovi e vecchi volti: parliamo del Ministro Vittorio Colao

03.04.2021 – 10.40 – Dopo aver passato in rassegna gli ex Ministri del Governo Conte, è giunta l’ora, anche in questo caso tra volti sconosciuti e noti, di focalizzare l’attenzione sulla fascia “inedita” del Governo Draghi.
Cominciamo affrontando il Curriculum di Vittorio Colao, nuovo ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale.
Originario di Brescia, si laurea in economia e commercio all’università Bocconi, conseguendo un master in business administration alla Harvard University.
Dopo il periodo di studio, la vita lavorativa di Colao parte da Londra, presso la banca d’affari Morgan Stanley e prosegue a Milano alla multinazionale di consulenze McKinsey & company.
Nel 1996 diventa direttore generale di Omnitel pronto Italia e, quando nello stesso anno Vodafone acquisisce l’operatore di telefonia mobile, diventa amministratore delegato della divisione italiana.

A partire dal 2001, Colao diventa CEO della Vodafone per tutta l’Europa meridionale, entrando l’anno successivo nel consiglio di amministrazione, estendendo il suo incarico anche al Medio Oriente e all’Africa nel 2003.
Una storia d’amore, quella con la Vodafone, che si chiude nel 2004, quando Colao lascia il colosso della telefonia per passare a Rcs mediagroup, sempre con l’incarico di amministratore delegato.
Con un ritorno di fiamma, però, nel 2006 il futuro ministro torna a lavorare per la Vodafone, assumendo la posizione di vice amministratore delegato a capo della divisione Europa. Nel 2015 è nominato amministratore non esecutivo anche di Unilever.
Dal 2008 al 2018 è amministratore delegato di Vodafone, mentre nell’aprile del 2020 viene chiamato a guidare la Task force per la fase 2 dell’emergenza legata al coronavirus.

[c.c]