Emergenza scuola FVG: rischio licenziamento per mille precari “Covid”

28.05.2021 – 08.30 – La ripartenza delle scuole in presenza, lo scorso settembre 2020, si era accompagnata a un’ingente campagna di reclutamento: più personale ATA, più bidelli, più insegnanti di supplenza. Era il cosiddetto organico Covid, accorso da tutta Italia in Friuli Venezia Giulia: specie da Sicilia, Campania e Puglia. Ora con la fine dell’anno il personale rischia di essere dismesso, i contratti interrotti: arrivederci a settembre 2021, insomma. Specificatamente la scadenza è prevista il prossimo 10 giugno e non mancano le perplessità, specie perché la scuola non chiude i battenti, ma prosegue le proprie attività anche nella prima parte dell’estate. A lanciare l’allarme sono i sindacati confederali dell’istruzione Flc-Cgil, Cisl, Uil che chiedono a gran voce una proroga: “Stop al maxi-licenziamento dei supplenti dell’organico Covid e serve una proroga per attivare i progetti del Piano estate a scuola”.

I precari hanno permesso la quotidiana sanificazione di aule e ingressi, oltre che la sorveglianza anti assembramenti; gli insegnanti hanno, dal loro canto, potenziato una didattica in chiare difficoltà.
Tina Cupani di Cisl Scuola, chiede una “Proroga per oltre mille precari almeno al 30 giugno. Abbiamo chiesto al ministero dell’Istruzione nomine bis dell’organico Covid anche per l’anno 2021-2022. Per garantire la sicurezza nelle scuole”.
Adriano Zonta, per Flc-Cgil, segnala una situazione allarmante proprio nel capoluogo: “Manca personale in organico anche nell’Ufficio scolastico regionale a Trieste“.

Riferendosi specificatamente a Trieste, come riporta Il Messaggero, sono stati assunti 167 posti ATA in più con 2.854.931,39 euro e 52 nuovi posti nell’infanzia e primaria, oltre a 362 ore inglese e nelle secondarie di primo e secondo grado con un accredito di 1.688.819,32 euro.

[i.v.]