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domenica, 3 Luglio 2022

Ristori: da II Comm ok a sostegni anche a osmize, frasche e private

20.04.2021 -17.41 – Anche osmize, frasche e private beneficeranno delle misure di sostegno previste dalla Regione per i settori produttivi messi in crisi dal Covid. Lo ha spiegato oggi l’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, illustrando ai consiglieri della II Commissione, riuniti in aula dal presidente Alberto Budai (Lega), i nuovi ristori deliberati dalla Giunta, che hanno ricevuto il parere positivo unanime dei consiglieri. “In questo quarto bando – ha spiegato Bini – abbiamo inserito nuovi codici Ateco, includendo anche liberi professionisti con partita Iva non iscritti alle Camere di commercio. Per osmize, frasche e private prevediamo un contributo di 700 euro ad attività, e abbiamo inserito anche nuovi settori come il commercio all’ingrosso di apparecchiature per parrucchieri e palestre (1.000 euro ad attività), sale da gioco e biliardi (1.200 euro), produzione di cacao, cioccolato, caramelle e confetti (1.000 euro)”.

L’assessore nell’occasione ha riassunto i risultati del precedente bando regionale, il terzo: “Abbiamo ricevuto 8.300 domande – ha detto Bini – per un controvalore economico di 14,6 milioni. Già oggi cominceremo a liquidare l’80 per cento degli importi. L’analisi delle richieste pervenute ci consente di comprendere quali siano le categorie colpite più pesantemente dalla crisi: agenzie di viaggi, tour operator, alberghi, bed and breakfast, palestre. In modo inaspettato, hanno presentato invece meno domande del previsto pubblicità, commercio all’ingrosso, lavorazioni artigianali e agenti di commercio”. Anche se la delibera è stata alla fine apprezzata da tutti i gruppi politici, non sono mancate le osservazioni critiche da parte di consiglieri delle Opposizioni. Sergio Bolzonello (Pd) ha rimproverato a Bini “di non mantenere l’impegno di superare la logica dei codici Ateco, che creano disparità e problemi. Tra i liberi professionisti – ha poi osservato l’esponente dem – non vengono presi in considerazione commercialisti, avvocati e periti iscritti agli Ordini, nonostante molti giovani vivano situazioni difficili”. Bolzonello considera, poi, sbagliato il contributo-standard di 3.000 euro per campeggi e villaggi turistici: “E’ una misura totalmente sottostimata per grandi realtà, che in qualche caso hanno anche 100 dipendenti”.

“Sui codici Ateco non mi si mettano in bocca parole che non ho detto – ha replicato con decisione l’assessore Bini – e quanto ai liberi professionisti, abbiamo premiato ben 5.800 aventi diritto nel comparto culturale e sportivo. Se volessimo sostenere anche gli iscritti agli Ordini, non potremmo fare figli e figliastri e dunque dovremmo includere anche notai, architetti e ingegneri, ma per me i settori più penalizzati sono altri. Quanto ai campeggi, a me pare che 8.500 euro netti di ristori in un anno non siano pochi”. Franco Iacop (Pd) ha voluto, invece, mettere in evidenza l’aspetto finanziario dei bandi. “Per la terza tranche di contributi c’era una dotazione di 21,5 milioni – ha ricordato il consigliere – e ne sono stati richiesti poco meno di 15. Vuol dire che sono avanzati quasi 7 milioni, un terzo della disponibilità, e io mi sarei posto un problema, ovvero se le previsioni hanno colto in modo corretto le esigenze. In ogni caso questa non è una nuova misura, ma solo il ricalcolo della precedente, con i 7 milioni residui”. Iacop ha anche proposto di premiare “campeggi e strutture turistiche in base alla loro consistenza, come si fece in passato per gli hotel. Il superamento dei codici Ateco servirebbe proprio a ragionare sul dimensionamento delle attività da ristorare”.

Franco Mattiussi (FI) ha parlato invece di “un ottimo lavoro di ricognizione delle esigenze da parte della Giunta”, sottolineando che “se sono avanzati dei soldi dal terzo bando, significa che circa un quarto delle aziende non ha subìto un tracollo come le altre, non che fosse sbagliato il calcolo generale”. Tiziano Centis (Citt) in vista dei futuri ristori ha perorato, come Bolzonello, la causa dei “giovani che si occupano di comunicazione e pubbliche relazioni, pesantemente colpiti dalla crisi”, mentre Furio Honsell (Open Fvg) ha chiesto e ottenuto informazioni più dettagliate sulla platea delle aziende beneficiarie, che comprende tutte quelle in attività a gennaio.

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