01.04.2021 – 10.28 – Nella mattinata di martedì 30 marzo, la squadra mobile della Polizia di Stato della Questura di Trieste, durante i controlli di vigilanza agli obbiettivi sensibili, stava effettuando un passaggio nel comprensorio dell’Ex O.P.P. di San Giovanni, nell’area dove si effettuano tamponi per il COVID-19. Gli operatori della Polizia in borghese, al loro passaggio, hanno notato due donne molto simili nella corporatura ed aspetto alle prese con uno scambio di documenti. Una delle due è entrata nella struttura ed ha effettuato il tampone. Visto lo scambio di documenti e l’atteggiamento sospetto delle due donne, gli agenti hanno identificato le donne, madre e figlia, entrambe sud americane, con regolare dimora nel comune di Trieste. Grazie all’aiuto del personale sanitario si è capito il perché dello scambio dei documenti iniziale: ad avere l’appuntamento per il tampone era la madre, 36enne la quale, è nella lista dei positivi al COVID.
Si chiama sostituzione di persona in concorso, questo il reato per cui dovranno rispondere al P.M. Titolare del fascicolo, il dottor Federico Frezza, inoltre, la figlia, 21enne, è stata anche sanzionata amministrativamente per la violazione della norma antipandemica che prevede l’isolamento domiciliare se non per giustificato motivo durante la vigente zona rossa. Una contravvenzione per la madre che è stata punita anche con l’arresto in quanto, positiva al virus, non ha osservato le disposizioni che dovrebbero impedire la diffusione della malattia infettiva al resto della popolazione.


