27.04.2021 – 08.00 – È ben nota la passione triestina per i bagni di sole, una passione di lunga data, che difatti risale all’Impero Austro-ungarico. Proprio in questo periodo nacquero i primissimi stabilimenti balneari: strutture principalmente costruite in legno ad arredare la costa, che venivano poi smontate con il finire della stagione estiva. Tra questi il Bagno Ausonia, talmente celebre da essere frequentato anche da personaggi leggendari, tra gli altri Leonor Fini e Leo Castelli.
Negli anni Ausonia è diventato un posto del cuore, frequentato da persone d’ogni età: di giorno aggregatore di grandi e piccini e, di notte, luogo cult della movida. Poi, nel 2019 la mareggiata che ha provocato il crollo del pontile della piscina, privandolo di un pezzo della sua struttura storica. Nei giorni scorsi è stato Movimento Futura, con il candidato a sindaco Franco Bandelli, a portare all’attenzione della città la situazione dello stabilimento presentando anche una raccolta firme che – al momento della stesura di questo articolo – ne conta 463 sul totale delle 500 richieste. “La proprietà del Bagno Ausonia appartiene all’Autorità Portuale” ha spiegato Michele Sacellini, di Futura, “presi contatti con l’Authority ci è stato spiegato che esistono dei vincoli di bilancio e che Ausonia non rientra purtroppo tra le previsioni di spesa”. A prendersi cura degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria è una cooperativa, con a capo Cristina Cecchini, a sua volta fa riferimento ad un consorzio che ne ha la concessione, di cui è presidente Paola Vuch. “Il rifacimento della piscina era già previsto dopo il crollo della passerella dal lato esterno” ha esordito Vuch, “ma la mareggiata ha cambiato i piani: non si tratta più di un intervento di manutenzione straordinaria, la cui previsione di spesa ammontava a 400mila euro, bensì di una ricostruzione. Questo, secondo i preventivi fatti, ha portato il costo a circa 1 milione 200mila euro”.
A seguito di un sopralluogo eseguito nella giornata di ieri, lunedì 26 aprile, Francesco Russo (Pd), membro del Consiglio regionale e anch’egli candidato alle prossime amministrative con Punto Franco, ha deciso di presentare un’interrogazione alla giunta Fedriga, che verrà discussa oggi in Consiglio. “Spero che i miei colleghi sottoscrivano l’emendamento a prescindere dalle appartenenze politiche. Questo prevede lo stanziamento di circa un milione e mezzo di risorse” ha riferito, “è necessario che la Regione, attraverso la legge Omnibus, dia una mano all’Autorità Portuale”. “Abbiamo chiesto alla regione se fosse possibile rifinanziare la legge” ha dichiarato Paola Vuch, “ci aveva permesso di intervenire con diverse opere, l’ultima volta nel 2011”.
Ausonia è vincolato dalla Soprintendenza alle Belle Arti, il che “è sia un bene che una complicazione” ha continuato la presidente Vuch, “ha un grande valore storico ma spesso i vincoli appesantiscono i costi”. Se cominciati, i lavori per la ricostruzione di ciò che stato distrutto dalla mareggiata potranno richiedere da 6/8 mesi ad un anno, “ci sarebbero delle soluzioni molto più agevoli ed economiche però bisogna costruire così com’era. I lavori sono parzialmente subacquei e prevedono anche la ricostruzione del magazzino posteriore”.
mb.r


