25.04.2021 – Si chiude con un pareggio il confronto tra Fano e Triestina. 1-1 al “Mancini”, dove i padroni di casa trovano il vantaggio già nei minuti iniziali con una incornata di bomber Barbuti. La Triestina insegue per tutta la partita, ma senza trovare i varchi giusti nella retroguardia avversaria, che regge fino all’86’, quando l’Unione trova il pari con un altro colpo di testa, targato stavolta Calvano. Gli alabardati debbono dunque accontentarsi del pareggio, che comunque è un passo avanti se si considera che, contro il Fano, negli ultimi anni la Triestina aveva sempre perso (e sempre per 1-0, peraltro) e che, in ogni caso, lascia ogni discorso aperto per l’ultima giornata, che si giocherà domenica 2 maggio, quando la Triestina ospiterà il Mantova.
Pareggio che fa male all’Unione, ma non malissimo, in virtù dei risultati sugli altri campi: il punto ottenuto a Fano dalla Triestina grazie all’1-1 permette infatti alla Brigata Pillon di blindare matematicamente il sesto posto che, nel peggiore dei casi, grazie alla vittoria del Modena sul Legnago, permetterebbe all’Unione di giocare in casa tutti i turni della fase intragirone dei playoff. In più, visto il pareggio tra Sambenedettese e FeralpiSalò, gli alabardati rimangono a -2 dai gardesani, tenendo ancora viva la lotta per il quinto posto che si deciderà nell’ultima giornata, quando la squadra di Pavanel dovrà vedersela contro il Perugia, attuale capolista a pari merito con il Padova che dovrà vincere per blindare il primato (che, in caso di pari punti, sarebbe degli umbri per merito degli scontri diretti), mentre la Triestina ospiterà il Mantova, decimo e già sicuro del playoff.
Fano – Triestina 1-1: la cronaca.
Un cambio rispetto alle attese nel Fano. Tacchinardi mantiene il 3-5-2, ma a centrocampo Urso è preferito a Paolini (evidentemente in condizioni non ottimali visto che, entrato al 57′, il giocatore non riuscirà a finire la partita). Per il resto, la formazione è quella ideale: il talentuoso Viscovo in porta, Cason con Bruno e Brero compongono la linea difensiva. A proteggerli è il mediano Amadio, affiancato da capitan Carpani e da Urso, con Gentile e Valeau sulle corsie esterne, mentre la coppia d’attacco vede Ferrara affiancare Barbuti. Per la Triestina, invece, ancora orfana di Procaccio e Petrella, la formazione è la solita, con la sola defezione di Capela: a guardia della porta di Offredi giocano dunque Ligi e Lambrughi, con Lepore e Lopez sulle fasce. Rizzo, Giorico e Calvano formano il terzetto di centrocampo, con Sarno a innescare l’attacco composto da Litteri e Gomez.
La partita si sblocca dopo appena 6’, con un corner per i padroni di casa che Barbuti trasforma in gol elevandosi imperiosamente sulla retroguardia ospite. Il vantaggio del Fano complica i piani della Triestina, che comunque reagisce facendosi vedere nella metà campo avversaria, anche se le palle gol latitano e per i padroni di casa non è particolarmente complicato mantenere il vantaggio. Anzi, mentre l’Unione, pur avendo il controllo della sfera, fatica a farla transitare nell’area avversaria, il Fano approfitta di qualche ripartenza per tentare delle sortite in avanti, pur senza creare pericoli per la porta di un inoperoso Offredi. Se non ci sono particolari emozioni in termini di occasioni da gol, ad accendere la partita è qualche polemica, scaturita da una decisione del signor Angelucci che, da un possibile rigore per l’Unione per un tocco con il braccio di un difensore del Fano, assegna una punizione ai padroni di casa per un inesistente fallo in attacco della Triestina. Succede poco, dunque il primo tempo si chiude sull’1-0 per i padroni di casa.
Nella ripresa il Fano tira ancora di più i remi in barca e lascia giocare la Triestina, rintanandosi nella propria area e pensando tutt’al più a spezzare il gioco quando possibile, rinunciando a qualsiasi velleità di ripartenza. L’Unione, con il centro intasato e con poche occasioni per Sarno di trovare gli spazi giusti, si affida dunque agli sbocchi laterali con Rapisarda (subentrato all’intervallo a Lepore) e Lopez, ma la retroguardia marchigiana difende bene il fortino e allontana le minacce. Pillon sceglie dunque di rinforzare gli esterni, inserendo Mensah al posto di un abulico Rizzo (che nell’uscire, deluso per il cambio, manda a quel paese il tecnico) e allargando Sarno sulla corsia opposta, sperando di allargare le maglie granata. L’Unione è effettivamente più vivace con l’ingresso dell’attaccante, anche se la retroguardia granata non va troppo in sofferenza, confidando anche nella bravura del proprio portiere, Viscovo. Al 75’ gli animi si scaldano: un contatto tra Gomez e Viscovo lascia quest’ultimo a terra (senza conseguenze, per fortuna) e Litteri e Brero bisticciano, vedendosi entrambi sventolare il cartellino giallo dal signor Angelucci. Sono sempre gli ospiti a fare la partita, riversati interamente nella metà campo del Fano e con Offredi che si trova spesso fuori dalla propria area a toccare molti palloni vaganti e ricominciare il gioco. Serve più peso in attacco e Pillon punta dunque su Granoche, che prende il posto di capitan Lambrughi. Giorico si conquista subito una punizione, che Sarno trasforma in un cross perfetto per la testa di Calvano: è il gol dell’1-1 per la Triestina, che dopo aver premuto per l’intera partita trova finalmente il pareggio. Nei minuti finali l’Unione cerca la vittoria, ma il punteggio non cambia più: tra Fano e Triestina è 1-1.
Fano – Triestina 1-1: il tabellino.
Fano – Triestina: 1-1 (6’ Barbuti, 86’ Calvano).
Fano (3-5-2): Viscovo; Cason, Brero, Bruno; Gentile (57’ Paolini, 93’ Scimia), Carpani, Amadio, Urso, Valeau (57’ Monti); Barbuti, Ferrara. In panchina: Meli, Cargnelutti, Flores, Rodio, Montero, Sarli, Mainardi, Martella, Nepi. Allenatore: Tacchinardi.
Triestina (4-3-1-2): Offredi; Lepore (46’ Rapisarda), Ligi, Lambrughi (85’ Granoche), Lopez; Rizzo (64’ Mensah), Giorico, Calvano; Sarno; Litteri (91’ Tartaglia), Gomez. In panchina: Valentini, De Luca, Brivio, Maracchi, Paulinho, Struna, Palmucci. Allenatore: Pillon.
Arbitro: Angelucci (Foligno). Assistenti: Valente (Roma), Ciancaglini (Vasto). Quarto uomo: Frascaro (Firenze).
Note: serata serena, campo in discrete condizioni. Ammoniti: Urso, Brero (F), Lambrughi, Litteri (T). Espulsi: un membro della panchina del Fano. Recupero: 1’ e 4’.


