04.03.2021 – 16.17 – In merito alle nuove “zonizzazioni” in arancione emanate dalla Regione, che comprendono la provincia di Gorizia ed Udine, lasciando per ora in zona gialla Trieste e Pordenone, il Presidente Massimiliano Fedriga da noi intervistato, chiarisce alcuni punti: “In questo momento ogni Regione sta cercando di mettere in campo ogni misura per tutelare al massimo la salute dei cittadini e tenere al contempo un equilibrio con le esigenze economiche e lavorative. Nell’ultima ordinanza abbiamo preso delle decisioni difficili che ci sono pesate molto, ma riteniamo obbligate rispetto alla situazione presente e soprattutto in previsione di quello che può accadere sul nostro territorio, così come nel resto d’Italia. Il mese di marzo deve essere considerato come l’ultimo sforzo da chiedere al Friuli Venezia Giulia: o si inizia con una campagna vaccinale seria e massiva, oppure alternative non ne vedo. Allo stato attuale l’indice RT è sotto l’1, anche al limite inferiore. Il Comitato Tecnico Scientifico deve valutare l’indice di rischio”.
“Quando si chiudono le scuole è sempre molto dura: anche la rivista Science ha ribadito che la variante inglese è necessario vaccinare e chiudere gli istituti scolastici. Se qualcuno crede che il Presidente della Regione si diverta a chiudere le scuole ha capito ben poco. Questo è un gesto che viene fatto con un grande sacrificio. Noi però dobbiamo garantire le migliori cure ai cittadini perchè se dovessimo trovarci in un sovraccarico degli ospedali le cure potrebbero non essere più garantite. Domani abbiamo con il Governo l’incontro sul piano dei vaccini che reputo fondamentale”.
m.v.


