Gli importi dei ristori variano a seconda dei codici Ateco individuati per le diverse filiere di attività:
- il commercio al dettaglio e ambulante (a cui sono riconosciuti ristori di mille euro);
- agenti e rappresentanti di commercio dell’alimentare e tessile e simili (ristori da 500 euro);
- fabbricazione e confezionamento abbigliamento (700 euro);
- filiera ho.re.ca – hotellerie-restaurant-café (ristori da mille euro a 10mila euro);
- filiera eventi, congressi, matrimoni, cerimonie (da 700 euro a 2000 euro);
- trasporto persone, agenzie di viaggio e guide (da 700 euro a 4.500 euro);
- filiera pubblicità (700 euro);
- attività sportive (da 1200 a 1500 euro).
Rispetto alla delibera inizialmente proposta, dopo il passaggio in Commissione consiliare, sono state apportate delle integrazioni alla tipologia di attività ammesse a contributo.
Risultano aggiunti i seguenti codici Ateco.
- 46.44.10 Commercio all’ingrosso di vetreria e cristalleria (euro 1.200);
- 46.44.20 Commercio all’ingrosso di ceramiche e porcellana (1200 euro);
- 46.44.40 Commercio all’ingrosso di coltelleria, posateria e pentolame (1.200 euro);
- 74.90.93 Altre attività di consulenza tecnica (1.200 euro);
- 74.90.99 Altre attività professionali (1.200 euro);
- 77.21.09 Noleggio di altre attrezzature sportive e ricreative (1.200 euro);
- 77.39.99 Noleggio senza operatore di altre macchine ed attrezzature (1.200 euro);
- 93.11.90 Gestione di altri impianti sportivi (1.500 euro);
- 93.21.00 Parchi di divertimento e parchi tematici (2.000 euro).
È stato inoltre uniformato in tutto il territorio regionale il valore dei ristori riconosciuti a bar (2.000 euro) e ristoranti (2.500 euro), eliminando la distinzione fra ambiti provinciali inizialmente prevista in considerazione delle diverse fasce di rischio di contagio. Si specifica inoltre che gli alberghi di montagna, a cui sono riconosciuti importi maggiori, sono quelli che si trovano in Comuni interamente montani ex legge regionale 33/2002.
Ai fini della ammissibilità alla contribuzione, il richiedente deve inoltre autocertificare di aver subito una perdita di fatturato, uguale o superiore al 30 per cento, ponendo a raffronto l’importo medio mensile del fatturato prodotto nel periodo tra il 01/03/2019 e il 29/02/2020 e il periodo compreso tra il 01/03/2020 e il 28/02/2021. Ulteriore novità è l’esenzione dell’imposta di bollo da 16 euro sulla domanda. (QUI l’elenco completo dei Codici Ateco).
[n.t.w] [n.n]


