18.03.2021 – 11:50 – Dopo la recente ricalendarizzazione dell’evento posticipato dal 28 Marzo al 9 Maggio, a causa dei risvolti negativi della pandemia in corso, il “1° Slalom Automobilistico di Trieste” continua a prendere forma, con iscrizioni di assoluto prestigio come quella del rallysta triestino, vincitore del rally di Nuova Zelanda 1977, Fulvio Bachelli, del Campione Nazionale Rally Auto Storiche, Lucio da Zanche, o della copilota 10 volte Campione d’Italia Rally al fianco del marito Paolo, Anna Andreussi. Inoltre, di Slalom si sta iniziando a parlare parecchio anche tra gli appassionati e i gentleman driver; tra questi ricordiamo il pilota pluricampione europeo di velocità in salita e dirigente dell’Automobil Club Italia, Enrico Lena, il quale, questa settimana, sulle colonne del quotidiano sportivo locale CitySport, ha parlato di una sua possibile adesione alla manifestazione motoristica al via tra poco meno di due mesi.
Lena si è dichiarato estremamente entusiasta circa l’organizzazione di questa nuova gara; un evento in grado di suscitare grande interesse tra piloti ed appassionati di eventi motoristici, grazie soprattutto all’importanza del suo tracciato, ossia quello della leggendaria “Trieste-Opicina” degli anni d’oro dell’automobilismo. “Probabilmente non mi crederete – ha affermato Lena – ma quando iniziai a correre l’europeo, ovunque andassi, quando mi veniva chiesto di dove fossi mi bastava solo menzionare Trieste per far rievocare a qualunque interlocutore la storica gara sull’altipiano”.
Se vi prenderà parte, Lena ha dichiarato che con molta probabilità che scenderà in pista su una Volkswagen Maggiolino appositamente preparata e gentilmente concessa da un pilota austriaco suo conoscente; tuttavia, Lena si è dichiarato scettico circa l’agilità del modello in una gara di slalom; nulla a che vedere con le sportivissime Lancia Fulvia con le quali ha vinto i primi quattro europei.
“In gare come queste – ha continuato il pilota triestino – bisogna saper curvare molto bene, e le chicane di questo percorso saranno molto strette per contenere la velocità media la quale da regolamento non deve superare gli 80 Kmh”.
Come accade già a Trieste per la regata Barcolana, a prendere parte all’evento sportivo non ci saranno solo piloti professionisti o gentleman driver ma anche semplici amatori del genere. “Questa promiscuità, – ha asserito Lena – darà vita quasi sicuramente ad un piacevole problema, ossia il rischio di avere più adesioni di quante auto possano realmente parteciparvi. Attualmente il limite è stato fissato a 120 vetture ma ci potrebbe essere la necessità di chiedere una deroga alla Federazione”.
Infine il pilota triestino ha voluto spendere due parole anche sull’importanza che il ritorno di una gara di tale caratura e innato prestigio può avere per la città di Trieste ed il suo territorio. “Se avremo la fortuna di poterla svolgere, – ha dichiarato Lena – sono sicuro che lascerà un bel ricordo ai partecipanti. Tra piloti, meccanici al seguito e tifosi si registrerà un notevole incremento nell’attività alberghiera e della ristorazione. Una gara di questo appeal, inoltre, potrebbe far tornare la voglia di organizzare in tempi non troppo lunghi la “Trieste-Opicina” di velocità come si intendeva un tempo. Questo è il nostro sogno da molti anni, chissà se si realizzerà” – ha concluso Lena.


