Legge 30 marzo 2004: la Repubblica istituisce il “Giorno del Ricordo”

30.03.2021 – 12.15 – Diciassette anni fa, nella giornata di oggi, con la legge 30 marzo 2004 n.92, la Repubblica riconosce per la prima volta il 10 febbraio quale “Giorno del Ricordo”, al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo istriano, fiumano e dalmata nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale, prevedendo in tal senso iniziative volte alle scuole di ogni ordine e grado, per diffondere la conoscenza dei tragici eventi che hanno avuto luogo in queste terre. In questo contesto, l’importante contributo di realtà di valore per il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell’Istria, di Fiume e delle coste dalmate, come ad esempio quello del Museo della civiltà istriano-fiumano-dalmata di Trieste, hanno permesso di mettere in rilievo nel corso degli anni lo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica e altresì preservato le tradizioni delle comunità istriano-dalmate residenti nel territorio nazionale e all’estero.
Al contempo, con la legge n.92/2004 è stata inoltre data la possibilità al coniuge, ai figli, ai nipoti e, in loro mancanza, ai congiunti fino al sesto grado delle vittime infoibate di richiedere una targa in acciaio brunito e smalto alla memoria del caro defunto, con apposta la firma del Presidente della Repubblica.

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