28.02.2021 – Secondo 2-2 consecutivo per la Triestina, fermata in casa dall’Arezzo. O meglio, sono i toscani a essere stati fermati dall’Unione, costretta a inseguire gli ospiti, andati due volte in vantaggio con l’insolito goleador Pinna – autore di due reti (le prime della sua avventura aretina) entrambe su punizione – e ripresi dal solito Gomez, autore di una doppietta. Risultato deludente, quello maturato al “Rocco”, viste le tante assenze tra gli ospiti, abili comunque a sfruttare le pochissime occasioni a loro disposizione per portarsi in vantaggio, mentre l’Unione, ancora in attesa della miglior condizione del suo bomber Litteri, entrato nell’ultimo quarto di gara e resosi comunque pericoloso, deve appoggiarsi al solito Gomez per trovare la via del gol.
La nota positiva è comunque nella reazione della Triestina, che andata due volte sotto contro un solido Arezzo non si disunisce e reagisce, rimontando due volte lo svantaggio, senza però riuscire a ribaltarlo e chiudendo quindi sul 2-2; il campanello d’allarme arriva però dalla difesa, apparsa particolarmente fragile nelle ultime uscite: 6 reti subite in 3 incontri sono troppi per una formazione in lotta per i playoff. Anche Offredi, dopo alcune prestazioni positive, appare in flessione. Da non sottovalutare che la Triestina nelle ultime uscite è sempre andata in svantaggio, segno che nell’approccio iniziale alla partita c’è qualcosa che non va. Il pareggio serve a poco alla classifica alabardata, visti i successi di Perugia (sul Modena, che ora è a +6 sui giuliani), Südtirol e FeralpiSalò. Questi ultimi sono ora a -2 dalla Triestina quinta, ma con una partita in più da giocare.
Triestina – Arezzo 2-2: la cronaca.
Per Pillon pochi dubbi di formazione: rispetto al pari in extremis di Verona, infatti, c’è solo una variazione, imposta dal forfait proprio di Lepore, autore in zona Cesarini del gol del pareggio su calcio di punizione. A vincere il ballottaggio sulla destra è Angelo Tartaglia, preferito a Rapisarda. Per il resto, la Triestina anti Arezzo è quella di sempre: Capela affianca Lambrughi in difesa, Procaccio mezzala di centrocampo e Sarno fa le veci di Petrella alle spalle del tandem Gomez-Mensah. Più problematica la situazione dell’Arezzo di mister Stellone, alle prese con tante assenze e costretto a “inventarsi” la formazione, passando dal suo consueto 4-3-3 al 3-5-2 per adattarsi ai giocatori arruolabili: dei tre difensori, l’unico centrale di ruolo è Sbraga, affiancato dagli adattati Maggioni e Pinna, con Luciani e Karkalis ad agire da tornanti di fascia. La regia è affidata come di consueto a Di Paolantoni, affiancato dagli scudieri Arini e Serrotti, mentre in avanti Iacoponi fa da spalla a Perez, con Carletti, Cerci e Piu in panchina.
Pronti, via: l’Arezzo trova subito il vantaggio con Pinna, in gol su calcio di punizione da posizione defilatissima dopo appena 2′. Il difensore si ripeterà 24′ dopo, ancora su calcio piazzato, dopo il momentaneo pareggio siglato da Guido Gomez, che incorna sul primo palo un bel cross dalla destra di Calvano. A dispetto dello svantaggio, l’Unione cerca di far valere la propria superiorità tecnica attraverso la gestione del pallone, con l’Arezzo che cerca soprattutto di coprirsi e ripartire, sfruttando con cinismo le opportunità per farsi vedere dalle parti di un reprensibile Offredi, come capitato in occasione dei due calci di punizione andati a segno. D’altra parte, il possesso alabardato non è particolarmente efficace, producendo solo tiri da fuori (con Sarno particolarmente attivo) che non danno particolari problemi a Sala. Il primo tempo si chiude con l’Arezzo in vantaggio, grazie al maggior cinismo della squadra ospite, nonostante una Triestina tutto sommato non male.
Gli alabardati spingono in apertura di ripresa, facendosi vedere con Capela e Procaccio, ma senza sorprendere Sala, mentre gli aretini continuano a giocare sulle ripartenze. Il nuovo pari triestino è di rigore: Mensah si infila in slalom tra i difensori aretini e viene steso in area, Gomez si incarica della battuta e spiazza Sala per il 2-2. L’Arezzo ora è più propositivo e sfiora il gol con Karkalis, sulla cui conclusione Offredi respinge proprio sulla linea di porta, e con il solito Pinna, al tiro addirittura da centrocampo con la palla che sorvola la traversa di non moltissimo. Ora gli ospiti tirano i remi in barca: la Triestina manovra, l’Arezzo resta a guardia del proprio fortino spazzando via la palla quando è troppo vicina all’area di rigore. L’ultima palla buona capita sui piedi di Litteri, imbeccato da una sponda del solito Gomez, ma il suo tiro a giro si perde alto e la Triestina deve accontentarsi di un punto contro un Arezzo tignoso e coriaceo.
Triestina – Arezzo 2-2: il tabellino.
Triestina – Arezzo: 2-2 (2′, 27′ Pinna, 21′, 55′ rig. Gomez)
Triestina (4-3-1-2): Offredi; Tartaglia, Capela, Lambrughi, Lopez; Calvano (90′ Maracchi), Giorico, Procaccio; Sarno (63′ Rizzo); Mensah (71′ Litteri), Gomez. A disposizione: Valentini, Rossi, Brivio, Granoche, Rapisarda, Ligi, Struna, Palmucci. Allenatore: Pillon.
Arezzo (3-5-2): Sala; Maggioni, Sbraga, Pinna; Luciani, Arini, Di Paolantonio, Serrotti (92′ Soumah), Karkalis (74′ Ventola); Iacoponi (74′ Cerci), Perez (66′ Piu). A disposizione: Melgrati, Tarolli, Kodr, Carletti, Di Grazia, Sussi. Allenatore: Stellone.
Arbitro: Bordin (Bassano del Grappa). Assistenti: Teodori (Fermo), Micalizzi (Palermo). Quarto uomo: Kumara (Verona).
Note: Pomeriggio soleggiato, fresco e ventoso, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Lambrughi (T), Di Paolantonio, Maggioni (A). Espulsi: nessuno. Recupero: 1′ e 4′.


