12.02.2021 – Davis Mensah non sarà ancora a lungo un giocatore della Triestina: l’attaccante ghanese, infatti, in scadenza di contratto a giugno, ha trovato l’accordo per trasferirsi a parametro zero al Pordenone al termine del suo attuale contratto. Dal primo luglio 2021, insomma, Davis Mensah sarà un calciatore del Pordenone, che finalizza dunque, con largo anticipo, il primo rinforzo per la stagione ventura, mentre l’Unione perde il primo pezzo in vista dell’anno prossimo. La notizia è stata riportata ieri (giovedì 11 febbraio) da Gianluca Di Marzio ed è stata in seguito ripresa da altre testate nazionali e locali.
L’attaccante saluta il capoluogo giuliano dopo quattro anni, durante i quali – pur mostrando sprazzi delle sue qualità – non è mai riuscito ad imporsi del tutto. Dopo la prima stagione, in cui sotto la guida di Sannino (e poi di Princivalli) Mensah era stato impiegato con una certa costanza (30 presenze in campionato, di cui 28 da titolare) già la stagione successiva (in cui la Triestina concluse la stagione regolare proprio alle spalle del Pordenone), con Pavanel, gli spazi a disposizione dell’attaccante si riducono, anche in virtù delle prestazioni non sempre convincenti del ragazzo. Nella scorsa stagione poi, caratterizzata dalla girandola di allenatori (Pavanel, poi Princivalli e infine Gautieri) Mensah diventa a tutti gli effetti una riserva, chiuso dai vari Gomez, Ferretti e Sarno. Il suo minutaggio aumenta decisamente nella stagione in corso, in cui Gautieri e, adesso, Pillon, sono costretti a rinunciare per lungo tempo a Litteri (ancora indisponibile) e Gomez e scelgono il ghanese come partner d’attacco di Granoche, senza però che la coppia d’emergenza riesca a sopperire alle assenze. In totale, con la maglia della Triestina, Mensah ha giocato 115 partite (101 in campionato, playoff esclusi) segnando 20 reti.
Adesso, per Mensah, arriva la grande occasione Pordenone: alla soglia dei 30 anni, infatti, la società neroverde darà l’occasione al ghanese di debuttare in Serie B (a meno di crolli verticali dei friulani in questa seconda parte di stagione) dopo che, nei suoi undici campionati professionistici, l’attaccante alabardato aveva sempre militato in D (con la Virtus Vecomp) e in C (negli anni all’Unione). Il suo rapporto con la Triestina scade il 30 giugno e, essendo entrato nell’ultimo semestre di contratto, è libero di firmare con chi vuole un accordo che acquisirà validità a partire dal termine del suo attuale contratto. E il Pordenone non si è fatto scappare l’occasione di acquisire questo giocatore, un po’ fumoso forse, ma rapido e micidiale in campo aperto.
La tifoseria alabardata ha accolto la notizia del passaggio di Mensah al Pordenone in nodo contrastante: da una parte, infatti, vi sono i tifosi che non ritengono la partenza del ghanese una grossa perdita per la società alabardata, visto il rendimento incostante del giocatore nei suoi anni alla Triestina. Dall’altra parte, invece, vi sono i tifosi che al giocatore, e all’attaccamento che questi aveva dimostrato alla maglia, erano affezionati e che si rivelano dispiaciuti di perdere il giocatore. Vi sono infine alcuni tifosi, più maliziosi, che hanno appreso la notizia con preoccupazione, ritenendo che quello di Mensah possa essere il primo di una serie di addii a parametro zero, che testimonierebbero una sorta di “disinteresse” nel progetto Triestina da parte dei suoi tesserati.
Quest’ultima ipotesi appare – per usare un eufemismo – pessimistica. Se è vero che un giocatore che decide di partire a zero è sempre un dispiacere (oltre che, in alcuni casi, un danno economico per la società, quantomeno per il guadagno nullo sulla partenza del tesserato), d’altra parte è anche vero che nel caso di Mensah si tratta di un giocatore mai stato davvero centrale nel progetto e che, dopo una carriera vissuta tra Serie C e Serie D, alla soglia dei 30 anni ha ricevuto la chiamata da una società ambiziosa di Serie B come il Pordenone. Insomma, il classico treno che passa una volta sola a cui, immedesimandosi nei panni del calciatore, è davvero difficile rinunciare, a prescindere dalla bontà o meno del progetto alabardato.
Quello di Mensah, però, non è l’unico contratto in scadenza a giugno del 2021: oltre al futuro attaccante del Pordenone, infatti, allo stato attuale anche diversi altri alabardati hanno il contratto in scadenza al termine di questa stagione (e dunque sarebbero, in teoria, liberi già da ora di accordarsi con altri club per l’anno prossimo): a partire dai portieri Offredi e Valentini, passando poi per capitan Lambrughi, Tartaglia, Brivio, Filippini, Lepore, Giorico e Granoche, oltre ai giovani Rossi e Cavaliere. Insomma, i giocatori in scadenza sono tanti e Milanese avrà il suo bel daffare a provvedere ai rinnovi entro giugno, per evitare il ripetersi del caso di Mensah al Pordenone.


