International Fencing Challenge, ritorno in pedana per i piccoli schermitori SGT

08.02.2021 – 11:20 – Si è svolto ieri presso il Centro Sportivo San Filippo di Brescia, l’International Fencing Challenge, trofeo internazionale under 14 di tutte e tre le armi della scherma, organizzato dalla Società SchermaBrescia Srl grazie al suo Presidente Andrea Cassarà, fiorettista italiano dell’Arma dei Carabinieri nonché doppio oro olimpico nella catagoria a squadre ai giochi di Atene 2004 e Londra 2012. All’evento hanno preso parte i giovanissimi atleti delle annate 2009 e 2010 i quali si sono confrontati nonostante il divario d’età di un anno. Divario, quest’ultimo, che nel mondo della scherma distingue i semplici atleti allievi dagli atleti già impegnati in ambito agonistico.

Il commento di Lorenza Bocus, maestra di scherma della Società Ginnastica Triestina:

“Abbiamo deciso di partecipare a questo torneo in quanto la nostra società non prendeva parte ad una gara da troppo tempo – ha commentato la maestra di Scherma della Ginnastica Triestina Lorenza Bocus. Con l’avvento della pandemia, infatti, i nostri atleti hanno potuto continuare ad allenarsi tra loro ma senza mai potersi confrontare in una vera e propria gara, motivo per il quale ultimamente sentivano quasi di allenarsi a vuoto. Ci hanno chiesto a gran voce di prendere parte a questo evento. Noi istruttori abbiamo pensato che ritornare in pedana non potesse che fare bene ai nostri ragazzi, dando loro nuovi stimoli e permettendo loro di mettersi alla prova. Riprendere il prima possibile con le competizioni ci permetterà di colmare quel gap di un anno perso a causa della chiusura delle gare per motivi legati alla situazione pandemica, maturato nel corso del 2020”.

“La manifestazione bresciana si è svolta nel migliore dei modi, grazie ad un’organizzazione impeccabile di BresciaScherma che ha saputo allestire l’impianto all’insegna della sicurezza e nel pieno rispetto delle più recenti norme igenico sanitarie e di distanziamento sociale, con tanto di tamponi rapidi”.

“Nonostante ciò, rispetto agli altri anni, la presenza di atleti all’evento è stata di gran lunga ridotta; un po’ per la mancanza quasi totale di atleti stranieri, un po’ per le diffidenza da parte delle famiglie dei piccoli atleti di far partecipare i propri figli a manifestazioni così importanti e dal grande seguito. Tuttavia, ritengo che se ogni manifestazione della nostra disciplina dovesse essere organizzata in questa maniera, il rischio di contagio sarebbe estremamente basso in quanto qualsiasi cosa dopo esser stata utilizzata o toccata durante la gara è stata immediatamente igienizzata ed il distanziamento è stato più che rispettato, grazie anche alla buona educazione dei piccoli atleti”.

Spero che nei prossimi mesi, con le norme del futuro DPCM e l’allentamento delle restrizioni del mondo dello sport (soprattutto per quanto riguarda gli schermitori U10, ndr), i genitori ritornino a portare i figli a fare scherma, soprattutto i bambini più piccoli i quali sono il futuro di questo sport, uno di quelli dove l’Italia è risultata nel corso dei decenni tra le Nazioni più vittoriose di sempre”.

“La FIS (Federazione Italiana Scherma, ndr) ha annunciato che nel mese di Settembre ci aiuterà a far tornare la gente vicina a questa disciplina attraverso un’importante campagna pubblicitaria e di propaganda e noi dobbiamo farci trovare pronti”.

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