28.02.2021 – 21.21 – Secondo un luogo comune del calcio, i derby sono partite a sé stanti, perché annullano per 90’ le differenze di classifica e di valori. In Venezia-Portogruaro non è stato così: i valori in campo sono emersi eccome e le padrone di casa, ora terze in classifica, hanno dimostrato alle cugine di meritare il primato provinciale. Le ragazze di mister De Bortoli hanno azzannato la partita fin dai primi minuti: una decisiva Comacchio, due traverse e un rigore fallito hanno impedito che la gara fosse chiusa prima. E il Porto? Per quanto non fosse dalla gara di oggi che dovevano arrivare i punti per la salvezza, la squadra di mister Tomasello si è presentata con uno schieramento votato all’offesa (ben quattro giocatrici di attacco dall’inizio: Feletti davanti, Finotto e Battaiotto ai lati e Gashi sulla trequarti), dovendo cambiare a inizio ripresa piano tattico dopo l’espulsione di Chiarot, che ha costretto a togliere supporto all’attacco per riequilibrare la difesa, con l’ingresso di Nodale. Le occasioni per le ospiti ci sono state, anche importanti come quelle di Feletti nel primo e Finotto nel secondo tempo, ma i 15 punti di differenza di classifica tra quella che da secoli si definisce una “piccola Venezia” e la Venezia vera nascono anche da qui.
I primi 5’ delle arancioneroverdi sono di fuoco: prima Comacchio si oppone a Dalla Santa e Zuanti, poi il diagonale della stessa Zuanti sblocca il risultato risolvendo una situazione indecisa in area granata. Così come il Porto adotta uno schieramento che gioca molto sulla velocità degli esterni, anche il Venezia si appoggia spesso sulla efficacissima Dalla Santa, che al 22’, messa in condizione di tiro dalla discesa di Dal Ben, mette alto da buona posizione. La partita è viva e al 25’ arriva il primo squillo delle granata: un angolo velenoso battuto da Gashi inganna la presa di Bellemo, Feletti però non ne approfitta e mette fuori. La connessione Finotto-Feletti da calcio d’angolo è una delle risorse delle ultime giornate e al 34’ porta la bomber portogruarese a mettere fuori da poca distanza. La prima frazione si chiude con un miracolo di Comacchio su Quaglio.
Il Venezia rientra in campo deciso a chiudere la gara e il suo inizio di ripresa è torrenziale: Dal Ben fa 2-0 dopo 180’’, raccogliendo un rimpallo al limite dell’area concludendo di prima e nei successivi 2’ Maragon e Dalla Santa vanno vicine al gol, quindi (e siamo solo al 4’!) calcio di rigore per le leonesse e secondo giallo per Chiarot che deve lasciare anzitempo il centro della difesa. Zuanti tira alta la massima punizione, ma la partita rimane quasi compromessa per il Porto: Tomasello toglie Gashi e inserisce Nodale per ritornare a una difesa a quattro. Le azioni martellanti delle arancioneroverdi non si fermano: tra il 13’ e il 22’ ancora Zuanti e Dal Ben prendono una traversa a tesa, poco dopo Finotto potrebbe accorciare ma trova Bellemo pronta a chiuderle lo specchio. Sarà l’ultima possibilità di rientrare in pista per le ospiti, che sul ribaltamento di fronte subiscono il terzo gol dalla neoentrata Roncato.
Per il Porto resta l’attesa per conoscere l’entità della squalifica di Chiarot, mentre in settimana dovrebbe tornare disponibile Longato. Ultime due gare del girone d’andata al sapore di Trentino e con un viaggio in Alto Adige: tra una settimana al Mecchia arriverà la seconda forza del campionato, il Trento, prima di concludere il girone d’andata contro l’Unterland Damen.
Portogruaro
Comacchio, Matiz, Scudeler (40’ st Sovran Asia), Spollero, Chiarot, Volpatti, Finotto, Novellino (40’ st Nicodemo), Feletti, Gashi (11’ st Nodale), Battaiotto (21’ st Furlanis). Allenatore: Tomasello
Venezia
Bellero, Cazzaro, Centasso, Dal Ben (32’ st Pagotto), Dalla Santa, Grossi (33’ st Tonon), Marangon (45’ st Vecchiato), Quaglio (39’ st Prosdocimo), Zandomenichi (20’ st Roncato), Zuanti, Sabbadin. Allenatore: De Bortoli


