Brindisi-Trieste, riparte la Serie A1, tutto ciò che c’è da sapere sulla trasferta salentina

26.02.2021 – 08:00 – Dopo la sosta nazionali, riparte domani il campionato italiano di basket di Serie A1. L’Allianz Pallacanestro Trieste, nell’anticipo della ventesima giornata, sarà impegnata nella trasferta salentina in quel di Brindisi. Proprio contro quella Happy Casa che, alle Final Eight di Coppa Italia 2021, ha battuto al primo turno i biancorossi per 93 a 81 e si è poi fermata alle porte della finale, perdendo contro la Carpegna Prosciutto Pesaro. La partita d’andata, a Valmaura, terminò con una risicata vittoria per i salentini i quali riuscirono ad espugnare l’Allianz Dome per 76 a 79. Domani, invece, si giocherà al PalaPentassuglia, alle ore 20.00. (Diretta televisiva su Eurosport 2 e in streaming su Eurosport Player e in diretta radiofonica su Radio Punto Zero, ndr).

Scopriamo l’avversaria:

Seconda nella classifica generale, con un bilancio di 12 vittorie, 5 sconfitte e 24 punti in saccoccia, l’Happy Casa Brindisi è pronta a fare il suo ritorno in campo per mantenere la posizione nella parte alta del tabellone provando ad agguantare la regina Olimpia senza farsi superare dalle altre pretendenti al titolo a pari punti quali Virtus Bologna, Dinamo Sassari e Reyer Venezia.

Come menzionato nella nota stampa dell’Allianz Pallacanestro Trieste, i pugliesi hanno appena inserito nella rosa Josh Bostic esterno USA provveniente da Reggio Emilia: l’esperto nordamericano, che ha assicurato 13.7 punti e 3.9 rimbalzi alla causa reggiana, dovrà sostituire momentaneamente il malconcio Harrison (19 punti e 4 assist di media in 30.9 minuti), che non si è ancora ripreso dall’infortunio. Presumibilmente sarà Bostic a partire in quintetto come guardia al fianco del playmaker Darius Thompson, play di 193 centimetri classe ’95 che insieme a Harrison è l’unico giocatore di Brindisi oltre i 30 minuti di media, e a ragione a vedere le cifre: 13.8 punti e 5.8 assist di media con il 59.3% da due e l’81% ai liberi.

L’esterno ventinovenne James Bell (196 cm, 100 chili) completa il reparto esterni e contribuisce con 9.8 punti e 4 rimbalzi a partita, tirando maluccio (43.1% da due, 28.2% da tre) ma risultando complessivamente prezioso come collante; l’altra ala è Derek Willis (206 cm, 1995), che sta accusando problemi fisici legati alla lombalgia ma ha numeri estremamente interessanti. L’ex Ratiopharm è giocatore da 10.4 punti e 7.9 rimbalzi di media, con il 58.7% da due ed un tiro da fuori comunque pericoloso (30.6%) per un giocatore della sua stazza, che allarga il campo e si accoppia ottimamente con il “cinghialotto” Nick Perkins: quest’ultimo, in 24.4 minuti di impiego, produce 13.4 punti e 5.6 rimbalzi, con il 58.2% dalla corta distanza e sa come utilizzare la sua mano mancina per fare danni nei pressi del ferro.

La panchina propone nomi affidabili, specialmente dal punto di vista degli italiani: il principale cambio dei piccoli è Alessandro Zanelli (188 cm, 1992), playmaker con talento offensivo notevole e grande capacità di aumentare i ritmi. Vale 4.4 punti, 2.2 rimbalzi e 1.5 assist di media ed è un cambio ottimo per dar fiato a Thompson; come guardia, il ’98 Riccardo Visconti (3 punti in 7.5 minuti di media) è un giocatore che può alzarsi dalla panchina e colpire senza problemi dal perimetro, grazie al talento che ha nelle mani. Come ali, troviamo i “gemelli diversi” Gaspardo – Udom: Raphael Gaspardo (7.9 punti in 19.2 minuti con il 54% da due ed il 39% da tre) è un giocatore di 207 centimetri che ha elevazione, stacco da terra ed atletismo e, non a caso, è un elemento che spesso veste i colori della nazionale. Mattia Udom, invece, è un giocatore magari meno spettacolare ma estremamente concreto e duttile: raccoglie 6.5 punti con 4.4 rimbalzi, tirando con il 63.2% da due ed il 45.8% nelle triple, potendo ricoprire due ruoli senza problemi.

Infine, il cambio di Perkins è l’americano-gambiano Ousman Krubally (1988, 201 cm), altro giocatore che ci mette molta energia e grinta: 15.5 minuti con 4.8 punti e 3.6 rimbalzi le sue cifre, per lui che è un concentrato di atletismo e lo dimostra tirando con il 60.4% da due. Chiude le rotazioni il 2.13 Riccardo Cattapan, giocatore classe ’97 che però ha accumulato solamente tre partite giocate con 1.3 minuti di media.

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