ITA – I Tipici Anormali: un viaggio nell’Italia del nord (e non solo) con il giovane regista Federico Angi

26.01.2021 – 09.40 – Un viaggio nell’Italia del nord, ma non solo: la trama di ITA – I Tipici Anormali è un racconto variegato che vede palesarsi la storia di quattro eccentrici personaggi costretti a raggiungere un matrimonio che scopriranno di dover riorganizzare insieme al resto dei consanguinei.
Un film che affonda le sue radici nel Capoluogo Giuliano, tanto caro al giovane regista Federico Angi, originario di Trieste, che, in in una nota stampa, sottolinea come “Lo spunto del Trailer, di questa meta-cinematografia commedia dell’assurdo, risale ad un interrail con la mia famiglia partita da Trieste per fare il giro dell’Europa alla fine del quale, a causa di svariate vicissitudini, è nata l’idea di questo primo lungometraggio Neoirrealista, fin da subito sotto forma di Trailer, nel quale mi fu chiaro che avrei presentato più elementi possibili del nostro dedalo narrativo”.

Un casto numeroso e articolato che, per il regista, “è stimolante in quanto questo riporta nel film la mia autobiografia, dato che provengo da famiglie molto rumorose, soprattutto nelle serate di festa alle grandi tavolate triestine, come viene riportato nel film durante il Buffet Pre-Matrimoniale”.
La matrice Italo-Americana espressa in ITA, oltre ad inspessire il suo carattere di internazionalità, “vuole espressamente rifarsi anch’essa allo spaccato autobiografico della mia discendenza triestina, infatti mio nonno, in quanto capitano di marina, viaggiava continuamente tra gli Stati Uniti e l’Italia”.
Nel film ci sono molti personaggi Italo-Americani, (interpretati da Nadia Barbuto, Lorenzo Meschi, Fabio Tarditi e Antonella Galbiati): quello a cui gli spettatori assisteranno non è solo un Musical indipendente, bensì un vero e proprio “mar Adriatico” multicolor e citazionistico in cui, tra una canzone e l’altra, sorprenderanno molti inetti di Svevo in cerca della propria risoluzione finale che troveranno, tramite rivisitazioni disneyane degli stream of consciousness alla Joyce, oceani onirici da incubo come il proprio subconscio. “Purtroppo, per via di questo binomio decadenza e rinascita, smarrimento e ripartenza, chiamato COVID – prosegue nella nota stampa il regista – siamo soggetti a questa altalena irrefrenabile, nella vita così come al cinema, e quindi al momento non possiamo ancora sbilanciarci su una data per l’anteprima cinematografica mondiale; per tanto vi invitiamo a scoprire il nostro Trailer ufficiale sul nostro canale YouTube.”

[Federico Angi è un artista venticinquenne di origini triestine; da parte materna ha assorbito l’arte, mentre dal ramo paterno ha avuto la possibilità di viaggiare molto per Italia, Francia, Spagna e America grazie alla nonna friulana, Maria Guato di Trieste, e anche il nonno paterno, triestino purosangue.
Dopo esser stato semifinalista al Giffoni film festival, e aver concluso 100 cortometraggi, 4 lungometraggi, ha vissuto l’importante esperienza di backstager accreditato sul set di Ride, prodotto da Luky Red]

[c.c]

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