02.01.2021 – 18.57 – Giunge alla direzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia forte di una notevole esperienza sia nel campo della direzione artistica che sul palcoscenico. Paolo Valerio, nominato oggi direttore per il trienno 2021-2023 dal presidente e dai consiglieri d’amministrazione del Rossetti fra una rosa di cinque candidati, si è diplomato alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano ed è un apprezzato regista e attore. Spesso è stato applaudito al Politeama Rossetti in spettacoli da lui diretti come “Il Deserto dei Tartari” di Dino Buzzati (che ha anche interpretato assieme a una numerosa compagnia), o “Poema a fumetti” dello stesso autore, e ancora il recente “Jezabel” di Irène Némirovsky e un’ammirata edizione di “Misura per Misura” di Shakespeare. Paolo Valerio è il direttore artistico di Fondazione Atlantide-Teatro Stabile di Verona, ha diretto il Circuito GAT Triveneto, ha organizzato festival ed eventi di spessore ed è docente e direttore della Scuola di Teatro del Teatro Nuovo.
In merito alla nomina di Valerio, il presidente del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Francesco Granbassi, ha sottolineato: “L’obiettivo che ci siamo dati fin dall’inizio con tutto il consiglio d’amministrazione era quello di scegliere quello che concordemente avremo ritenuto essere il ‘migliore’ prossimo Direttore del Rossetti, tenendo conto degli interessi della nostra città di Trieste, del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e di tutti i soci dell’ente. In questo momento il mio ringraziamento va ai consiglieri di amministrazione, che hanno dedicato molto del loro tempo alle valutazioni dei candidati e per aver serenamente raggiunto questo obiettivo e anche a tutti quelli che hanno manifestato il loro interesse verso la direzione di questo Teatro. I curricula di alto profilo ricevuti sono stati molti. Al nuovo direttore va il nostro ‘in bocca lupo’ per la bellissima avventura che sta per intraprendere. E un grazie dal profondo del cuore a Franco Però, persona d’altri tempi, a nome mio, del CdA e di tutto il personale del Rossetti, per aver diretto fino all’ultimo il nostro Teatro con la passione del primo giorno”.
[c.s.]


