Donald Trump, George Floyd e Ashli Babbit. Comunicazione e Diritto 4.0

11.01.2021 – 11.18 – Oggi non parliamo di “diritto”. Oggi facciamo domande. Domanda: le elezioni del presidente americano, come hanno influenzato il mercato della droga? Seconda domanda: il passaggio all’energia solare ha fatto aumentare o diminuire il prezzo dell’eroina? Terza domanda: chi è George Floyd e chi è Ashli Babbit? Non googlare, adesso vediamo assieme le risposte. Cominciamo dal mercato della droga statunitense. In particolare, i titoli collegati alla cannabis sono aumentati del 45 per cento in pochi giorni dopo l’election-day americano. Perché? Perché gli analisti ritengono che con Biden ci sarà un cambio di rotta alla Casa Bianca e che il consumo della cannabis (oggi classificata a livello federale come l’eroina o la cocaina) verrà legalizzato o, perlomeno, depenalizzato. Passiamo all’eroina. Recentemente, in Europa, sono avvenuti sequestri record di carichi di eroina. Dunque, se ne viene sequestrata molta, ne resta in circolo poca. Ed il prezzo dovrebbe aumentare. Giusto? Sbagliato! Ne viene sequestra molta perché ne viene importata moltissima ed il prezzo è crollato. E ne viene importata moltissima perché, in questi ultimi anni, la sua produzione è divenuta oltremodo efficiente. Ciò da quando i paesi tradizionalmente produttori hanno convertito la coltivazione dei campi di papavero passando dai motori diesel (anti-ecologici) ai verdissimi pannelli solari. Dunque, meno inquinamento nella nostra aria, che sarebbe una buona notizia se lo spaccio di eroina non avvenisse poi in modo massiccio ed a prezzi stracciati nelle nostre strade.

Se non hai saputo rispondere alle prime due domande, non ti preoccupare. Puoi recuperare con la terza. “Chi è George Floyd e chi è Ashli Babbit?” Il primo lo ricordi sicuramente: è quel signore afroamericano che è morto durante un arresto da parte della polizia negli Stati Uniti. Ma, per passare l’esame, devi individuare con altrettanto sicurezza il secondo nome. È quella signora nordamericana che è morta durante l’assalto dei dimostranti al Congresso degli Stati Uniti. Non te la ricordavi? Eppure, il suo decesso è stato il tragico culmine di un movimento che ha stanato il mostro. Quale mostro? Quello che alligna sotto al tuo letto. Dopo i tragici fatti di Capitol Hill, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stato bannato, probabilmente permanentemente, su Facebook, Instagram e Twitter. Ed il presidente di Facebook, signor Mark Zuckerberg, ha dichiarato: “in questi ultimi anni abbiamo permesso (“we have allowed”) al presidente Trump di usare la nostra piattaforma” ma ora basta, per poi illustrare i suoi motivi.

Adesso, dimenticati di Trump, se ti è simpatico o antipatico, dimenticati di Zuckerberg e di Capitol Hill. E pensa. Esiste un potere di una tale forza, che è diffuso in tutto il mondo e che “permette” al presidente degli Stati Uniti di fare solo ciò che aggrada al potere stesso. E ciò in modo occulto e senza alcun controllo. Probabilmente, in questo momento ne hai in mano un’estensione e lui ti permette di leggere questo articolo, ripubblicato attraverso una condivisione. Ti permette di leggere ciò che lui vuole e, ciò che lui non vuole che tu veda, lo rimuove. Per questo motivo in breve tempo rischiamo di dimenticare il nome della signora Ashli Babbit. Perché non verrà permesso di ricordare chi, con la sua tragica morte, ha sollevato per un attimo il sipario facendoci scorgere dietro alle quinte. Già oggi i titoli degli articoli che la riguardano non ne riportano il nome.

[g.c.a.]

[Ashli Babbit, manifestante a Capitol Hill, veterana dell’aeronautica degli Stati Uniti e sostenitrice di Donald Trump, è stata uccisa da un agente della sicurezza mentre attraversava una porta i vetri della quale erano stati infranti, dopo essersi rifiutata di fermarsi. Babbit era disarmata; a seguito dell’esame del video in cui la sua morte è documentata, pubblicata in Italia fra gli altri dal Messaggero, è stata aperta un’inchiesta]

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