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mercoledì, 29 Giugno 2022

Contrabbando di tabacco per narghilè: sequestrate oltre 37 tonnellate

08.01.2021 – 10.35 – Oltre 37 tonnellate di tabacco per narghilè sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Trieste in collaborazione con i funzionari dell’Ufficio di Trieste dell’Agenzia della Dogane e dei Monopoli.
“Adalya”, “Al Fakher” e “Daim” sono i nomi delle marche di tabacco individuate, normalmente destinate al mercato del Nord Europa.
Il sequestro complessivo è avvenuto nell’ambito di due distinte iniziative investigative. Il primo sequestro, avvenuto al termine di un’attività di servizio iniziata lo scorso mese di settembre, ha consentito l’individuazione di un container proveniente dal porto di Bar (Montenegro) e diretto in Croazia, con un carico dichiarato di 12 tonnellate circa di tabacco per narghilè. Un ingegnoso meccanismo di frode basato sul coinvolgimento di alcune società estere fittizie, totalmente ignare circa il ruolo alle stesse attribuito nell’ambito dell’operazione commerciale oggetto di approfondimento, che, attraverso la predisposizione non veritiera di documentazione giustificativa del trasporto avrebbe consentito di evitare il tracciamento della spedizione ed il conseguente versamento delle imposte dovute  – accise, dazi, I.V.A. ecc – sui prodotti traportati. Qualora fosse stato introdotto nei circuiti del mercato illegale, l’importante quantitativo di tabacco sequestrato avrebbe fruttato un illecito profitto di ben 1.200.000 Euro, cui corrisponde una correlata evasione di diritti di confine per oltre 1 milione di Euro circa.

A seguito di questa prima scoperta, gli ulteriori sviluppi investigativi hanno consentito quindi di intercettare un altro carico di 12 tonnellate circa contenuto in un container in attesa di essere sdoganato presso il porto di Genova e ugualmente sottoposto a sequestro, in esecuzione di un apposito decreto emanato dalla competente Autorità Giudiziaria del capoluogo giuliano, su richiesta delle stesse Fiamme Gialle operanti presso il Porto di Trieste.

Il secondo sequestro effettuato riguarda invece un carico trasportato su un autoarticolato proveniente dalla Turchia e diretto in Francia. Il veicolo, questa volta, presentatosi presso uno dei varchi di uscita del Punto Franco Nuovo, recava, a scorta del carico, un documento doganale riguardante una diversa tipologia di merce (tappeti e mobili vari). Al momento del controllo, tuttavia, i finanzieri hanno rilevato alcune anomalie riferibili al peso del prodotto trasportato dichiarato ai fini doganali, non conforme a quello indicato sul relativo manifesto di carico delle “merci arrivate”. La successiva visita doganale, disposta allo scopo approfondire i sospetti, ha permesso di riscontrare la presenza di ben 1096 colli di tabacco per narghilè, per un peso complessivo di poco più di 13.300 Kg, privi di documentazione doganale che ne giustificasse l’uscita dal Porto Franco. Il carico, qualora fosse stato immesso nel circuito del mercato illegale, avrebbe fruttato circa 1,3 milioni di Euro, con una contestuale evasione dei diritti di confine per oltre 1,2 milione di Euro.

[n.n]

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