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domenica, 2 Ottobre 2022

Zona gialla, arancione, rossa: da domani cambia il colore di alcune Regioni

12.12.2020 – 08.35 – Con l’ordinanza del Ministro della Salute Roberto Speranza, sulla base dei dati della Cabina di Regia riunitasi ieri, a partire da domenica 13 dicembre i colori delle regioni saranno pronti a cambiare nuovamente: in particolare saranno cinque quelle che faranno il loro passaggio da una zona all’altra, con meno restrizioni.
Fino ad ora la ripartizione delle Regioni per fascia di rischio vedeva in area gialla Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Provincia autonoma di Trento, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria, Veneto; in area arancione, invece, Basilicata, Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Provincia Autonoma di Bolzano, Toscana, Valle d’Aosta.
Con la nuova ordinanza Basilicata, Calabria, Lombardia e Piemonte dovrebbero quindi fare il loro passaggio dall’area arancione a quella gialla; l’Abruzzo, ultima Regione in zona rossa rimasta, passerà alla zona arancione.

Il Friuli Venezia Giulia rimarrà in area gialla, con l’apertura di bar e ristoranti con servizio al tavolo fino alle 18, la possibilità di spostarsi liberamente tra i comuni o regioni dell’area gialla senza autocertificazione (con coprifuoco tra le 22 e le 5). Dal 21 dicembre, invece, per tutte le regioni a prescindere dal colore, saranno vietati gli spostamenti interregionali per motivi diversi da lavoro, studio, salute, necessità o rientro al proprio domicilio, residenza o abitazione. Per quanto riguarda il divieto agli spostamenti fuori Comune nei giorni 25 e 26 dicembre e 1° gennaio stabilito dal Decreto, il Governo starebbe valutando la possibilità di revocarlo e modificarlo estendendolo alle Province.

“Si resta in zona gialla” ha affermato ieri il presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga intervenuto su Telequattro “ma la mia preoccupazione, non è rimanere” o meno in una determinata fascia, quanto invece “cercare di contenere il più possibile la diffusione del virus. Per questo l’impegno che ci mettiamo tutti è fondamentale”.

n.n

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