15.12.2020 – L’atteso big match della 15ª giornata tra Padova e Triestina si conclude con un pareggio a reti inviolate. Uno 0-0 che, alla vigilia, avrebbe anche potuto accontentare l’Unione, viste le numerose indisponibilità: lunghissima la lista degli assenti di Pillon, che deve fare a meno di due uomini importantissimi come Petrella e Litteri (oltre agli assenti di lunga data). Il campo, invece, come spesso capita, ribalta le attese della vigilia: la Triestina gioca un’ottima partita e meriterebbe la vittoria, giocando meglio della (ex) capolista. Adesso testa subito alla prossima partita, che vedrà la Triestina scendere in campo sabato 19 dicembre alle ore 15 contro il Perugia terzo in classifica.
La gara dell’Euganeo cambia di poco la classifica del girone B: con lo 0-0, il Padova si stacca dalla vetta, lasciando gli altoatesini del Südtirol a guidare il campionato con 32 punti (+2 sui patavini), mantenendo comunque un buon margine di sicurezza sulle più dirette inseguitrici, Perugia e Modena che di punti ne hanno 27. La Triestina viene invece raggiunta dal Matelica a quota 22, al nono posto in coabitazione, con appena un punto di vantaggio su Virtus Verona e Carpi, prime escluse dai playoff. Un punto, quello raccolto a Padova, che alla Triestina serve più per il morale, dopo quanto accaduto nelle settimane scorse, che per la classifica, che vede l’Unione ancora lontana dalle zone in cui vorrebbe (e dovrebbe) trovarsi. Un punto, però, che può essere quello di partenza per una svolta alla stagione alabardata.
Padova – Triestina 0-0: la cronaca.
Il Padova si presenta alla sfida di cartello con il rodato 4-3-3 mandorliniano e con le sole assenze di capitan Ronaldo e di Mandorlini jr. A centro difesa giocano Andelkovic e Pelagatti, mentre la regia viene affidata all’esperto Halfredsson, ex di Verona e Udinese. Il trio offensivo è composto, come al solito, da Jelenic, Nicastro e Bifulco, con Paponi in panchina. Pillon, privo praticamente delle ali offensive, si affida a un 4-3-1-2, con il redivivo Boultam a supporto del tandem offensivo composto da Mensah e Granoche. Tra i pali, un po’a sorpresa, figura Offredi, escluso dai convocati alla vigilia per sospetto Covid ma chiamato in extremis una volta scongiurato il rischio. Panchina per Lodi, con Giorico a dirigere il gioco, e Gomez, ancora non al meglio dopo il recente stop.
L’avvio della partita è decisamente equilibrato, con il Padova che prova a tenere il pallino del gioco, mentre la Triestina cerca inizialmente di colpire di rimessa, conquistando gradualmente il controllo della partita e arrivando per prima dalle parti del portiere avversario. Così, la prima conclusione della gara, che arriva dopo 20′, è proprio di marca alabardata e porta la firma di Rizzo dai venti metri. In generale, le occasioni sono davvero poche, nella prima frazione e sono perlopiù frutto di conclusioni dalla distanza o di spunti personali (come quello di Nicastro al 27′, murato dalla retroguardia ospite): nell’Unione spiccano in particolare Rizzo e Boultam, che al 32′ libera al cross Tartaglia, che trova la girata di Granoche parata da Vannucchi. Lo stesso neerlandese, dopo un bello spunto personale, calcia verso la porta avversaria, senza però causare grattacapi all’estremo difensore veneto. La prima parte di gara tra Padova e Triestina si conclude dunque sullo 0-0, senza grosse emozioni.
L’avvio di ripresa, senza cambi, vede l’Unione cercare il vantaggio con veemenza: ci va vicino Tartaglia, che colpisce di testa su punizione di Giorico dopo appena 2′; ci prova Mensah, al 50′, lanciato in velocità e fermato con affanno dalla retroguardia del Padova; la stessa freccia della Triestina, poco dopo, viene fermata dalla difesa di casa che rischia l’autogol, perfino, nel tentativo di evitare la minaccia. Ancora, al 54′, la difesa patavina si salva con affanno su Granoche che riceve palla da Boultam. Due minuti dopo arriva la prima conclusione padovana della ripresa, che arriva dopo un’azione personale di Bifulco, con Offredi che fa buona guardia parando in due tempi. Al 62′ la Triestina reclama il rigore ma, con colpevole ritardo, il guardalinee segnala invece un fuorigioco dell’ariete uruguagio. Al 71′ Tartaglia rischia l’autorete, deviando un innocuo cross di Curcio sul fondo.
Cala la nebbia, in quel di Padova, e l’atmosfera, fattasi improvvisamente noir, dell’ “Euganeo” spariglia le carte, insieme ai cambi dei due allenatori: Paponi e Santini entrano per Nicastro e Jelenic nei padroni di casa, mentree Pillon cambia Maracchi con Calvano. A cercare di sbloccare lo 0-0 è sempre la Triestina, con Boultam che va al tiro cercando di sorprendere Vannucchi, trovando però la deviazione in corner dell’estremo difensore veneto, mentre poco dopo Tartaglia, dopo una combinazione con Mensah, cerca il traversone trovando però la difesa del Padova invece che i suoi attaccanti. Non succede più nulla, se non altri cambi, che non apportano nulla alle sorti della partita. A Padova finisce 0-0, con la Triestina che può recriminare per non essere riuscita a trasformare quanto costruito, ma che – allo stesso tempo – può ripartire da Padova con tantissima fiducia in più, alla luce della grande prestazione al cospetto di una delle squadre più forti di tutta la terza serie.
Padova – Triestina 0-0: il tabellino.
Padova – Triestina: 0-0.
Padova (4-3-3): Vannucchi; Germano (92′ Soleri), Pelagatti, Andelkovic, Curcio; Hraiech, Hallfredsson (82′ Fazzi), Della Latta; Nicastro (73′ Paponi), Bifulco (82′ Gasbarro), Jelenic (73′ Santini). A disposizione: Merelli, Valentini, Vasic, Kresic, Buglio, Beretta, Jefferson. Allenatore: Mandorlini.
Triestina (4-3-1-2): Offredi; Tartaglia, Capela, Lambrughi, Brivio; Maracchi (69′ Calvano), Giorico, Rizzo, Boultam (85′ Lodi); Granoche (85′ Rapisarda), Mensah. A disposizione: Valentini, Rossi, Filippini, Butti, Sarno, Gomez, Palmucci, Cavaliere. Allenatore: Pillon.
Arbitro: Feliciani (Teramo). Assistenti: Garzelli (Livorno), Santi (Prato). Quarto uomo: Bitonti (Bologna).
Note: Serata molto fredda e umida, terreno di gioco in discrete condizioni. Ammoniti: Giorico, Brivio (T), Pelagatti (P) per gioco falloso. Recupero: 0′ e 4′.


