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venerdì, 30 Settembre 2022

In forma durante le feste: è possibile? I consigli dell’esperta Elena Padovese

22.12.2020 – 11.00 – Dal panettone, allo spumante, dal cotechino al pandoro, il periodo delle feste rappresenta spesso un dramma per chi sta cercando di mantenersi in forma. Tra mille tentazioni, infatti, rimanere motivati ed evitare il cosiddetto “sgarro” si rivela essere un’impresa difficile, ma, tuttavia, non impossibile. Ne parliamo con la dottoressa  Elena Padovese, Life coach specializzata nella creazione e nello sviluppo di percorsi trasformazionali, nonché autrice del libro “Trasforma la tua vita attraverso il movimento“.
Innanzitutto, bisogna avere un obiettivo chiaro, punto di partenza fondamentale, spiega, senza il quale sarebbe impossibile mantenere alta la motivazione. Quattro le parole chiave: deve essere misurabile e quantificabile (“quanti chili vogliamo avere”); deve avere una data di scadenza (“da oggi fino all’Epifania”), deve essere sotto la nostra responsabilità (“il mantenimento della forma fisica dipende da noi stessi”) e deve essere ecologico, ovvero non deve arrecare danno a noi stessi o al sistema. “Ad esempio non sarebbe ecologico” spiega Elena “dire che si vogliono perdere dieci chili entro gennaio. Sarebbe una violenza emotiva verso sé stessi e non sarebbe per niente realistico”.

Fatto nostro e fissato l’obiettivo, per affrontare al meglio queste feste i consigli da seguire contemplano sia l’aspetto alimentare che quello dell’allenamento. Innanzitutto, continua Elena, bisogna stabilire a priori che ci si potrà concedere comunque qualcosa, come ad esempio un dolcetto. Un modo, sottolinea, che consentirà, di fatto, di “mantenere alta la motivazione e l’autocontrollo senza perdere il gusto delle feste”. Questa concessione, però, deve avvenire mantenendo il “controllo dell’azione“: “come ci si dà la regola di lavarsi i denti dopo i pasti, così bisogna prendere l’abitudine di premiarsi, anche con un piccolo sgarro quotidiano”, ma dovrà essere per l’appunto un premio, “una ricompensa che ciascuno di noi si dà per aver fatto qualcosa, magari una corsa o una camminata. In sostanza ce lo dobbiamo meritare. Questo permetterà di soddisfare il peccato di gola ma dandogli un significato, ovvero quello della ricompensa”.
Se ciò non dovesse bastare a placare la fame, spiega ancora Elena, allora è bene ripiegare su frutta (con moderazione) e verdura, che hanno come effetto quello di saziare ma senza ingrassare.

Al fianco dell’alimentazione, imprescindibile è poi il tema del movimento. L’ideale, spiega l’esperta, è fare dell’attività fisica regolarmente, “non serve tanto, bastano anche trenta minuti al giorno di camminata veloce“. Ma, anche qui, l’azione deve essere consapevole: “abbi il coraggio di uscire senza telefono” e quindi senza distrazioni come chiamate, messaggi o musica. L’obiettivo infatti deve essere quello di non vivere l’attività fisica solo come una fatica, ma come un’occasione per conoscere noi stessi, “ritrovando la pace interiore. Sfrutta quel tempo che ti dedichi per ascoltare il battito cardiaco, la respirazione, come appoggi i piedi a terra, concentrati su particolari zone del tuo corpo, o anche sui tuoi pensieri”. Questo permetterà di sviluppare una maggiore autoconsapevolezza.

Fissati questi obiettivi, tuttavia, lo sgarro, lo sappiamo bene, può capitare. Qual è quindi il modo migliore di reagire e non perdere la motivazione? “Quando facciamo finta di niente davanti allo sgarro è perché non vogliamo badarci” spiega Elena, questo perché “ci fa comodo così. Sarebbe una privazione quella di correggerci, che verrebbe percepita come una sorta di violenza psicologica su noi stessi”. Un esercizio utile e pratico “siccome è sempre una questione di autoconsapevolezza” è quello di fare ritorno alle vecchie “carta e penna“. Prendete un foglio e fate due colonne: su una andrà segnata la data, mentre sull’altra con una “X”, le volte che avete sgarrato. “Il fatto di leggere nero su bianco l’errore ci permette in un certo senso di ‘auto frenarci’, e quindi di renderci maggiormente consapevoli su cosa stiamo facendo. In questo modo scatta l’autocontrollo“.
Infine, per quanto riguarda il fatidico pranzo di Natale, Elena suggerisce poche ma semplici regole da seguire: “decidete di fare uno sgarro anche per il pranzo, ad esempio la fetta di panettone a fine pasto, ma dovrà essere uno solo; e iniziare il pranzo partendo dalla verdura. Questo perché la verdura fa volume e in tal modo lo stimolo della sazietà arriva prima, ponendo quindi un freno a livello di stimolo fisiologico alla nostra fame”.

Consapevolezza, dunque, è la parola d’ordine per affrontare al meglio queste festività, senza il rischio di causare danni alla propria forma fisica, perdere la motivazione o i frutti del lavoro fino a qui raggiunti. “Ricordati di affrontare le feste con consapevolezza senza lasciarti andare, in quanto questo rischierebbe di demotivarti, portando il morale a terra e rendendo necessario un maggiore sforzo nella fase di recupero” è il consiglio finale di Elena, che proprio in quest’ottica affianca diversi gruppi di persone tramite mini-percorsi mensili pensati ad hoc, per aiutarle a fronteggiare al meglio il periodo delle feste ma anche per prepararsi mentalmente e fisicamente al raggiungimento dei propri obiettivi psicofisici. “Chissà” conclude Elena, “che seguendo i miei consigli e percorsi anche tu non possa raggiungere il traguardo che ti sei prefissato, magari anche quello della mezza maratona come la Bavisela di Trieste“.

[Per prenotare una chiamata con Elena Padovese QUI il link al form da compilare].

[n.t.w]

 

 

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