“Il canestro del secolo” Cent’anni di basket firmato SGT (1920-2020)

07.12.2020 – 17.14 – “Il metodo di gioco triestino, imperniato su uomini potenti, veloci e resistenti, segnatori ottimi da fermo e al volo, fatto tutto di smarcamento di passaggi lunghi e fortissimi, ha indicato la via che le squadre italiane devono seguire. Ed è giunta l’ora di gettare alle ortiche quel sistema tutto palleggi che invece di ubriacare l’avversario, fa perdere la testa all’esecutore, che dopo una discesa velocissima si trova sotto il canestro sbalestrato e privo di quell’indispensabile calma che richiede il tiro in canestro”.
Così, nel 1931, i giornali dell’epoca descrivevano con vividi colori il giuoco della pallacanestro, all’epoca eccitante novità dal mondo angloamericano: uno “sports” che aveva immediatamente catturato l’attenzione degli sportivi giuliani e nello specifico della “storica” Società Ginnastica Triestina. I bianco azzurri dominarono tra gli anni Venti e Trenta del novecento i campionati nazionali; e gli scudetti dei gloriosi anni del secondo dopoguerra sono ben noti. Il primato triestino non era legato solo all’abilità dei singoli, ma a un gioco di squadra innovativo e audace che permise a Trieste di mantenere a lungo un primato “spezzato” solo dalla diserzione degli stessi atleti, allettati dalle offerte delle società concorrenti. E se i conseguimenti nella pallacanestro sono ben noti, raramente però si menziona come fossero ben cinque gli atleti della pallacanestro maschile della SGT “prestati” alla nazionale italiana per le Olimpiadi di Berlino del 1936: Ambrogio Bessi, Mario Novelli, Egidio Premiani, Emilio Giassetti, Ezio Varisco e Livio Franceschini. Solo gli annosi problemi economici connessi alla gestione del basket competitivo, aggravati dalla politica accentratrice del regime, impedirono alla Pallacanestro della Ginnastica di esprimere tutto il suo potenziale che non a caso “esploderà” negli anni Cinquanta del novecento.

Una storia che non è “solo” della Ginnastica o “solo” del basket, ma caratteristica di Trieste; e che trova oggigiorno un efficace sunto nell’ultimo saggio divulgativo di Silvio Maranzana, dal titolo “Il canestro del secolo. Come cent’anni fa il basket arriva a Trieste e come Trieste vince undici scudetti” (Edizioni Luglio).
Partendo proprio dalla SGT e dalle prime esperienze di basket con il ricreatorio De Amicis di San Vito, Maranzana traccia un colorato affresco della storia della pallacanestro triestina attraverso i suoi (tanti) scudetti. La storia della SGT riflette nello sport i grandi eventi della storia di Trieste e dell’Europa: dall’ubriacatura degli anni Venti, alle ingerenze del periodo fascista del 1930, al trauma della Seconda Guerra Mondiale, alla difficile coesistenza con gli Alleati nel secondo dopoguerra.
Probabilmente il vero elemento d’interesse nel libro, accanto alle foto gentilmente fornite dall’archivio della Società Ginnastica Triestina, è rappresentato dalle interviste raccolte nel 1980 dall’autore e ora recuperate, a raccontare le gesta che dal 1920 arrivano fino al 1958, anno dell’ultimo tricolore.

“Il canestro del secolo” (168 pagine con 95 foto d’epoca, prezzo 15 euro) è in distribuzione in questi giorni nelle librerie cittadine, a partire dalla libreria Luglio di Galleria Rossoni (Corso Italia).

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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