Caso Regeni: Corrado Augias restituisce la Legion d’Onore alla Francia

14.12.2020 – 09.45 – Come già annunciato dallo stesso Corrado Augias al quotidiano La Repubblica, oggi 14 dicembre 2020, il giornalista restituisce all’ambasciata francese in Italia la sua Legion d’onore (conferitagli dall’ex presidente Nicolas Sarkozy in settembre 2007) accompagnata da una Lettera consegnata all’ambasciatore francese. Nel documento il giornalista spiega le motivazioni della sua decisione, manifestando al contempo il suo disappunto per il conferimento della “Legion d’onore” dal Presidente Macron al suo omologo egiziano Abdel Fattah al-Sisi, durante la sua visita in Francia lo scorso 09 dicembre 2020.
Nel messaggio inviato a La Repubblica, il giornalista sottolinea che «Il presidente Macron non avrebbe dovuto concedere la Legion d’onore al presidente egiziano Al Sisi che si è reso oggettivamente complice di efferati criminali». Augias non nega il suo affetto per la Francia, con la quale avrebbe anche legami familiari risalendo ai bisnonni, ma è disposto a rinunciare alla Legion d’onore consegnatali in riconoscimento di un merito speciale. Un gesto allo stesso tempo grave e puramente simbolico», ma necessario per la memoria dello sventurato Giulio Regeni ha spiegato il giornalista su Raines24. Secondo Augias infatti, non sarebbe stato giusto il conferimento dell’onorificenza al presidente egiziano, vista la mancata trasparenza nelle indagini e nelle collaborazioni tra Roma e Cairo nell’uccisione di Giulio Regeni, rapito e ucciso al Cairo in Egitto, tra il 25 gennaio e 03 febbraio 2016.

Il caso Giulio Regeni continua infatti a suscitare molti dubbi e domande, in particolare dopo la denuncia fatta dai magistrati della Procura di Roma in merito al fatto che «dalla professoressa Maha Mahfouz Abdelrahman, docente di Giulio Regeni all’università di Cambridge che ne seguiva il lavoro in Egitto, vi è  l’assenza di volontà di contribuire alle indagini relative al sequestro», riporta il Corriere della Sera. Oltre il rapporto diplomatico esistente tra l’Italia e l’Egitto, vi sono inoltre nel mezzo legami ed interessi non da poco, come i recenti accordi del governo egiziano con Eni e Finmeccanica.

“Roma ed il Cairo godono da lungo tempo di ottimi rapporti bilaterali” riporta OrizzontiPolitici.it. “L’Italia è oggi il primo partner commerciale dell’Egitto fra i paesi europei, e il terzo nel mondo. Nel 2015, dopo la scoperta dell’enorme giacimento di gas naturale a Zohr (considerata la più grande mai effettuata nel Mediterraneo), i rapporti sono divenuti ancora più intensi. La gestione di tali pozzi infatti è stata affidata ad ENI, e l’Italia ha acquisito un asset strategico di grande rilevanza, considerando il forte fabbisogno energetico del Bel Paese e la costante necessità di diversificare le proprie fonti di approvvigionamento”. Mentre sul piano geopolitico, “le posizioni italiane ed egiziane non sono sempre coincidenti: se i due Paesi possono ritenersi “compagni di squadra” nella partita di contenimento delle ambizioni marittime turche nel Mediterraneo Orientale, si posizionano invece su due fronti diametralmente opposti nel conflitto civile libico, dove l’Italia sostiene il governo di Al-Serraj a Tripoli, mentre l’Egitto è fra i principali sponsor dell’uomo forte della Cirenaica, Khalifa Hafta”.

c.a