03.11.2020 – 10.40 – «Un nuovo lockdown non sarà necessario». Queste le parole del Premier Conte durante il suo intervento in parlamento nella giornata di ieri, 2 novembre, per presentare e motivare i nuovi provvedimenti in vista dell’adozione nel nuovo Dpcm del governo. Nella sua interlocuzione, il Presidente del Consiglio ha sostenuto che, «dal quadro di monitoraggio del contagio nell’ultima settimana (del mese di ottobre 2020), 11 regioni e province autonome sono classificate a rischio elevato di una trasmissione non controllata del virus, mentre altre 8 regioni e province autonome sono considerate a rischio moderato con probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese». «Secondo il piano Prevenzione e risposta a COVID-19 redatto dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS)» ha aggiunto «il quadro epidemiologico è in via di transizione verso lo scenario 4, considerato il più critico». Lo scenario 4 si verifica in casi di trasmissibilità non controllata con criticità nella tenuta del sistema sanitario nel breve periodo, riporta quotidiano.net.
Novità previste con il nuovo sistema di monitoraggio del Sars-CoV2
Il premier Conte ha quindi illustrato in Parlamento la nuova strategia con le misure anti-covid che sarà adottata nel nuovo Dpcm in arrivo, la quale si attua in una struttura di prevenzione e monitoraggio, che oltre a misurare l’andamento dell’RT, elabora anche il flusso dei dati provenienti dal territorio sulla base di 21 differenti parametri tra di loro integrati, di cui i più significativi sono:
- Numeri di casi sintomatici notificati per mese;
- Numero dei casi con storia di ricovero ospedaliero;
- Numero di RSA che riscontrano almeno una criticità settimanale;
- Percentuale di tamponi positivi;
- Tempo medio tra data di sintomi e data di diagnosi;
- Indice di replicabilità; numero di focolai di trasmissione;
- Il grado di occupazione dei posti letto in terapia intensiva delle strutture sanitarie di quel territorio.
Inoltre, il nuovo sistema di monitoraggio, prevede l’individuazione di tre aree di rischio per le quali sono previste, delle misure restrittive a seconda della criticità:
- la prima fascia, per le regioni a rischio alto con scenario 4, a cui saranno applicate le misure più restrittive;
- la seconda fascia, per le regioni a rischio alto ma compatibile con scenario 3, dove saranno applicate misure lievemente meno restrittive;
- la terza fascia, per il resto del territorio nazionale.
«L’inserimento di una regione in una delle tre fasce, avverrà con ordinanza del ministro della Salute, per non ricorrere di volta in volta ad un nuovo Dpcm», ha spiegato Conte. Analogamente, sempre con ordinanza del ministro della Salute, sarà possibile uscire da un’area di rischio ed entrare in un’altra a più basso rischio.
Altre misure restrittive adottate nel nuovo Dpcm
Nel resto del territorio, ovvero nella fascia tre, l’esecutivo prevede ulteriori misure di contenimento che andranno ad aggiungersi a quelle già vigenti.
In particolare osserviamo,
- la chiusura nei giorni festivi e prefestivi dei centri commerciali tranne farmacie, parafarmacie, negozi di generi alimentari, tabacchi ed edicole che sono all’interno;
- la chiusura delle attività di scommesse e video giochi;
- la chiusura dei musei e mostre;
- la riduzione al 50% del limite di capienza dei mezzi pubblici locali;
- limitazione agli spostamenti da e verso le Regioni con elevato coefficiente di rischio, salvo che non vi siano comprovate esigenze lavorative, motivi di studio, di salute e situazione di necessità;
- limiti alla circolazione serale nella fascia più tarda, salvo le medesime eccezioni di comprovate esigenze;
- la possibilità che le scuole secondarie passano passare alla didattica a distanza al 100% in misura temporanea.
«Il quadro epidemiologico appare particolarmente critico sia nel nostro territorio che in Europa», ha sostenuto Conte. In effetti, le misure prese dall’esecutivo sembrano non bastare al rallentamento della crescita della contagiosità del Sars-cov2 che si traduce in un indice RT attualmente pari a 1,7 sul territorio nazionale. Quindi, La preoccupazione nasce quando l’RT è superiore a 1, e ciò significa che il contagio è in crescita. Secondo le previsioni del Cts in concerto con l’ISS, con molta probabilità nel prossimo mese, 15 regioni potrebbero superare le soglie di occupazione individuate come critiche in terapia intensiva in area mediche.
c.a


