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venerdì, 2 Dicembre 2022

Units, CRTrieste, donati 25 defibrillatori per le sedi universitarie giuliane

11.11.2020 – 13:45 – Si è tenuta questa mattina, presso Piazzale Europa 1, la presentazione alla stampa dei 25 defribillatori semiautomatici esterni (DAE) da parte della Fondazione CRT all’Università degli Studi di Trieste. La Fondazione ha prontamente risposto alla richiesta dell’ateneo giuliano di dotare di defibrillatori i diversi edifici delle Facoltà, riconoscendo l’importanza del DAE quale strumento salvavita. Per tanto, CRTrieste ha deciso di donare i preziosi apparecchi con il fine di dotare tutte le sedi Units sparse sul territorio cittadino. Inoltre, vista la vicinanza di alcuni ingressi a luoghi frequentati dalla cittadinanza (ex: fermate di autobus, ndr) la presenza dei defibrillatori negli edifici dell’Università può diventare un utile strumento di primo soccorso non solo per i suoi 20.000 studenti, docenti e lavoratori, ma anche per tutta la popolazione triestina.

Un’arresto cardiaco, infatti, è un’emergenza medica che può colpire chiunque e richiede un’azione tempestiva. Il tempo, è un fattore essenziale; per questo motivo è opportuno poter disporre, il prima possibile, di un DAE. Si tratta di uno strumento semiautomatico, di uso abbastanza semplice, in grado di effettuare la diagnosi del ritmo cardiaco e si predispone, in caso di necessità, ad erogare la corrente di defibrillazione. Il compito del soccorritore, quindi, sarà quello di controllare che l’operazione avvenga in sicurezza ed erogare la scarica attraverso la pressione di un apposito pulsante.

Questa campagna è solo una delle tante già messe in atto da Fondazione CRTrieste a tutela della comunità e della gioventù. Tra il 2013 ed il 2016, infatti, CRT aveva donato al CONI del Friuli Venezia Giulia ben 80 defibrillatori da destinare a palestre scolastiche e ricreative della Provincia Giuliana.

Alla presentazione hanno preso parte il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Trieste, Roberto Di Lenarda, il Presidente di CRT, Tiziana Benussi e il Direttore della SC Cardiologia – Asugi, Gianfranco Sinagra.

I defibrillatori saranno collocati nei seguenti spazi:

1) Campus di Piazzale Europa.

2) Ex Ospedale Militare: Via Fabio Severo 40.

3) Via Filzi 14.

4) Via Lazaretto Vecchio 8.

5) Androna Campo Marzio 10.

6) Via Tigor 1.

7) Via dell’Università 1.

8) Comprensorio di San Giovanni, ex Ospedale Psichiatrico

9) Piazzale Valmaura 9.

Per scoprire l’elenco completo clicca QUI.

Il commento del Magnifico Rettore, Dott. Roberto Di Lenarda:

‘’Voglio ringraziare la Fondazione CRTrieste per la donazione; il nostro personale dedicato al primo soccorso verrà adeguatamente formato alle procedure di rianimazione. In un momento difficile come questo, abbiamo deciso di restare aperti, perché crediamo che la comunità universitaria debba e possa vivere l’Università in sicurezza la quale, da oggi, e in prospettiva futura, sarà ancora maggiore’’.

Il commento del Direttore della SC Cardiologia – Asugi, Prof. Gianfranco Sinagra:

‘’Quello di CRT è davvero un dono importante. Saranno oltre 100 gli operatori che verranno formati per riconoscere un soggetto in arresto cardiaco, iniziare le manovre e allertare il sistema del 118. Nell’edificio ‘’H’’ alcuni anni fa una studentessa di matematica ebbe un arresto cardiaco ed il pronto intervento del portiere della sede, opportunamente formato, fu fondamentale per salvarle la vita. Il tempo di intervento in queste situazioni è decisivo. Ogni minuto di arresto cardiaco non rianimato, infatti, implica il 10% di possibilità in meno di sopravvivere. 5/6 minuti non rianimati, invece, implicano danni psicologici permanenti’’.

Il commento del Presidente di Fondazione CRTrieste, Tiziana Benussi:

‘’Abbiamo abbracciato immediatamente la richiesta del Rettore perché abbiamo a cuore la salute dei cittadini del nostro territorio. Negli scorsi anni abbiamo messo in atto una campagna simile concentrandoci maggiormente sugli impianti sportivi; questa volta, abbiamo voluto supportare la comunità universitaria accogliendo la richiesta del Prof.Di Lenarda. In questo periodo, poi, nonostante l’austerity, stiamo cercando di supportare il più possibile anche l’economia locale; detto ciò, se prima non c’è la salute non può esserci nemmeno l’economia’’.

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