Riscaldamento e climatizzazione: la Vecta di Trieste tra le realtà più solide in Italia

23.11.2020 – 11.15 – L’emergenza Covid-19 e la conseguente crisi economica che ha duramente colpito l’intero Paese, presentano un quadro tragico della situazione in cui versano le aziende italiane: molte dovranno chiudere, altre ancora dovranno fare un bilancio amaro a fine anno, poche, forse, riusciranno a sopravvivere a questa Pandemia. Numerosi i settori colpiti, quasi nessuno risparmiato.
In questo scenario drammatico, sono ben 72 le imprese nel settore dell‘installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e condizionamento che presentano gravi elementi di vulnerabilità finanziaria e rischiano nei prossimi sei mesi di uscire dal mercato o ad essere costrette a vendere la propria attività.

A rivelarlo è l’Edizione Speciale dello Studio Plimsoll “Impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento“, il quale, sulla base dell’analisi di dieci indicatori finanziari: fatturato, Roa, (Return on Assets, ovvero  l’indice che misura la redditività del capitale investito da un’impresa), Roe (Return On Equity ovvero l’indice economico sulla redditività del capitale proprio), Ebitda (Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization, ovvero gli utili prima degli interessi, delle imposte, del deprezzamento e degli ammortamenti), vendite per dipendente, valore di mercato (la quotazione di una società sul mercato finanziario), crescita ricavi, marginalità, utili e la posizione finanziaria netta, attingendo ai dati di bilancio disponibili nelle camere di commercio, ha fornito un quadro relativo alle 916 imprese più grandi del settore in Italia.
Il report, che definisce il valore di mercato, il rating finanziario (la valutazione della solvibilità di un’azienda) e il potenziale di acquisizione, fornisce quindi un quadro generale e dettagliato in merito alla rischiosità del comparto ai tempi della Pandemia.

Nel dettaglio, le aziende del settore hanno affrontato mediamente l’emergenza con un rapporto liquidità/fatturato pari al 15,9 per cento; il valore di mercato di 652 società del comparto è attualmente inferiore a 3 milioni di euro e sono 88 le piccole-medie imprese del settore che presentano le condizioni ideali per essere acquisite. Sono solo 208 le realtà valutate come “solide”, che presentano elevata liquidità ed un basso indebitamento, con l’80 per cento di possibilità di conseguire utili nell’esercizio in corso.

Tra le 916 imprese più grandi del settore in Italia, si attesta anche un’impresa tutta triestina: si tratta della storica Vecta Srl che si è recentemente trasferita nella nuova sede di via Fabio Severo 42. Con un fatturato pre-Covid pari a 1,84 milioni di euro all’anno, l’azienda si classifica infatti al 37° posto all’interno della classifica fornita dal report di Plimsoll delle aziende con Roa più elevato e viene valutata tra le società finanziariamente più solide del settore dell’installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e condizionamento in Italia.

Visione di lungo periodo, attenta selezione dei prodotti e qualità dei servizi offerti, rapporto duraturo con i clienti: sono questi gli elementi che hanno permesso all’azienda di crescere e di accreditarsi nel tempo tra le realtà più solide del settore in Italia, spiega Alessandro Minon, Amministratore Unico della Vecta S.r.l. che si dice, assieme a tutto il suo team, “positivamente colpito del rilevamento dell’attività nelle classifiche nazionali”.
“Il 2020 sarà purtroppo un anno molto difficile per gran parte delle aziende”, ha aggiunto, e “fortunatamente, le solide fondamenta che abbiamo costruito negli anni, ci consentiranno di affrontare questa crisi con strumenti adeguati”.
“Da oltre vent’anni operiamo con una logica di lungo termine con l’obiettivo di offrire un servizio di qualità a prezzi, per quanto possibile, competitivi ai clienti, selezionando prodotti che per affidabilità e valore possano dare soddisfazione nel tempo”.
“La fiducia reciproca diviene il punto di ancoraggio” conclude Minon: “abbiamo sempre creduto che la vendita di un climatizzatore o di una caldaia sia solo l’inizio di un rapporto decennale con i nostri clienti, che non si esaurisce in quel frangente, ma, al contrario, continua e si consolida con le attività di manutenzione negli anni”.

[n.t.w]

 

 

 

 

 

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