Monfalcone, al via il progetto di screening nell’ambulatorio Fincantieri

25.11.2020 – 08.00 – Ha preso ufficialmente il via nella mattinata di ieri a Monfalcone il progetto di screening nell’ambulatorio Fincantieri, tramite test su cittadini monfalconesi, docenti e operatori scolastici. “L’esecuzione dei tamponi è la strategia più efficace per il contrasto al contagio da Covid, per questo riteniamo che la messa a disposizione dell’ambulatorio e del personale sanitario di Fincantieri per monitorare in particolare le scuole sia un’azione preziosa”. Ha dichiarato il sindaco Anna Maria Cisint, recatasi presso lo spazio adibito dall’azienda, dove ha incontrato assieme all’assessore comunale all’Istruzione e Attività Educative Antonio Garritani, il direttore del cantiere di Panzano, Roberto Olivari. “Valutiamo con favore i tanti provvedimenti adottati dall’azienda per tenere sotto controllo la situazione e contrastare il diffondersi del virus” ha proseguito, “tra cui l’attenta applicazione del protocollo incoraggiato dal Comune che prevede ogni settimana la somministrazione a tutti i lavoratori di un questionario per individuare i casi a rischio, con conseguente esecuzione dei tamponi e contact tracing, oltre alla regolare effettuazione di un centinaio di tamponi alla settimana sulla forza lavoro”. Il programma prevede in particolare tre giornate settimanali dedicate ai test sulla popolazione del Comune di Monfalcone, dal martedì al giovedì; una corsia preferenziale è invece stata richiesta per le scuole da parte dello stesso sindaco. Nel complesso, riporta l’Ansa, sono state una sessantina le persone testate ieri, oltre che una quarantina tra i lavoratori dell’indotto Fincantieri, quest’ultimi con tampone rapido a risposta immediata.
“Da un ragionamento fatto con il direttore dell’Asugi, Antonio Poggiana, condiviso con l’ingegner Olivari è stato ritenuto ragionevole da adesso in poi puntare sui test rapidi” ha spiegato Cisint, al fine di rendere più veloce l’esito delle risposte, limitando così i disagi legati alla, spesso, lunga attesa della risposta per quelli molecolari e quindi alleviando le criticità emerse nel tracciamento dei contatti.