05.11.2020 – 08.48 – Il Friuli Venezia Giulia non è una regione per giovani. I dati dell’Istat, riferiti al 2019 e in attesa di conferma a novembre 2020, sembrano confermare il quadro di una Regione senza figli, dove il ricambio generazionale lentamente si azzera. È un dato d’altronde in linea con il territorio nazionale italiano e su più vasta scala con i paesi post industriali.
Nel 2019 infatti ci sono stati 7.500 nuovi nati, 334 in meno (-4,3%) rispetto al 2018, a sua volta il primo anno in FVG chiuso sotto la soglia delle 8mila nascite. La flessione sul territorio nazionale è di poco superiore, con un -4,5%; e se si preferisce considerare i dati nell’arco di cinque anni, con un calo percentuale del 16,3% (rispetto al 13,5% del Friuli Venezia Giulia).
L’andamento delle nascite è correlato alla fiducia in un clima politico-economico capace di garantire un futuro ai propri figli; e in tal senso gli ultimi dati positivi risalgono a prima della crisi del 2007-2008, quando vi era stato un leggero incremento della popolazione, supportato dai flussi migratori dai Balcani.
C’è un’unica eccezione positiva, ovvero Trieste. Il capoluogo sul territorio regionale risulta la città con la minore flessione delle nascite: -7.9% rispetto al -14,5% di Udine, -11.4% di Pordenone e -15,6% di Gorizia. Il calo delle nascite appare innegabile, ma contenuto rispetto all’entroterra friulano.
[i.v.]


