Friuli Venezia Giulia in arancione: nuove restrizioni da domenica 15 novembre

13.11.2020 – 17.34 – Friuli Venezia Giulia in arancione dalla mezzanotte di sabato. Le restrizioni imposte dal governo Conte in risposta all’epidemia di Covid-19 si estendono e si aggiungono nuove regioni alla lista dei territori facenti parte delle aree arancioni e rosse. Dalla cabina di regia composta dal Ministero della salute guidato da Roberto Speranza e dall’Istituto Superiore della Sanità sarebbe infatti emersa l’indicazione di spostare in fascia rossa la Toscana e la Campania; nella fascia arancione, invece, il Friuli Venezia Giulia, assieme a Emilia Romagna e Marche. La conferma e la firma della nuova ordinanza da parte del Ministro Roberto Speranza, la quale entrerà in vigore a partire da domenica 15 novembre con domani come ultimo giorno di zona gialla, sono attese in serata.

Le restrizioni imposte dal DPCM per le regioni della fascia arancione:

  • vietato ogni spostamento, in entrata e in uscita, dal territorio regionale, salvo che per comprovate esigenze di lavoro, salute e urgenza. Rimangono consentiti gli spostamenti per motivi di studio strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza, incluso l’accompagnamento dei figli a scuola;
  • è consentito il rientro nel proprio domicilio o nella propria residenza;
  • nelle regioni arancione quindi anche nel Friuli Venezia Giulia è vietato ogni spostamento in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze di lavoro o studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità;
  • i ristoranti, i bar e i servizi di ristorazione in generale, a esclusione delle mense e del catering, sono chiusi. Resta consentita la consegna a domicilio e resta consentito l’asporto con limite d’orario;
  • come da ordinanza del Friuli Venezia Giulia, va sempre portata una protezione su naso e bocca, anche all’aperto, salvo che da parte di bambini al di sotto dei 6 anni, di chi compie attività sportiva intensa, disabili, assistenti e persone che non possono portarle per motivi medici. In caso di abbassamento per assumere cibo o fumare, dovrà essere assicurata la distanza di un metro;
  • l’uso della protezione su naso e bocca è obbligatorio nei mezzi di trasporto pubblici, e in quelli privati nel caso di trasporto di non conviventi;
  • nelle scuole di primo e secondo grado vengono sospese le lezioni di ginnastica, di canto e con strumenti a fiato;
  • Nei giorni prefestivi sono chiusi i centri commerciali e le grandi e medie strutture di vendita, sia a esercizio unico che con più negozi. Restano aperti solo gli alimentari, farmacie e parafarmacie, tabaccherie ed edicole;
  • Nei giorni festivi è vietato ogni tipo di vendita, anche dei piccoli negozi e dei negozi di vicinato, ad eccezione di alimentari, farmacie e parafarmacie, tabaccherie ed edicole;
  • in tutti i negozi può entrare solo una persona per nucleo familiare, salvo per accompagnare soggetti con difficoltà o minori di 14 anni. Nei centri commerciali e nei supermercati va favorito l’accesso degli anziani oltre i 65 anni nelle prime due ore di apertura;
  • l’attività sportiva viene indirizzata preferibilmente nelle aree verdi e periferiche;
  • nelle aree dei centri storici, strade e piazze potrebbe essere tolto il diritto di passeggiare; a queste aree si aggiungono quelle identificate come ‘affollate’ e c’è la raccomandazione della Regione di non andare a camminare in aree che possano essere identificate come costituenti luogo di assembramento.

[c.c.]